Pass invalidi: indagato il bomber rossoblù Marco Di Vaio

Dal Nettuno al Tapiro d'oro, fino all'avviso di garanzia: un'escalation verso il basso per centravanti del Bologna, accusato di falso ideologico dopo essersi fatto annullare, impropriamente, 45 multe

Dal Tapiro d'oro all'avviso di  garanzia: doloroso epilogo per il capitano del Bologna calcio Marco Di Vaio, che dopo essere stato coinvolto nella vicenda dei Pass Invalidi, è oggi finito sotto indagine. Peccato del rossoblù: l'utilizzo improprio dei permessi, usati per farsi cancellare 45 multe prese per ingressi abusivi nella zona a traffico limitato.
Due le accuse contestate al centravanti dalla Procura di Bologna: falso ideologico, per essersi fatto annullare le contravvenzioni dichiarando il falso, ovvero che stava accompagnando in giro per la città Marilena Molinari, la collaboratrice disabile del club rossoblù e truffa continuata ai danni del Comune. Anche alla donna è contestato il falso ideologico.

L'avviso di garanzia è stato notificato oggi ai due, entrambi ascoltati un mese fa in Procura in qualità di persone informate sui fatti dal procuratore aggiunto Valter Giovannini. Di Vaio, come anche il portiere della nazionale Emiliano Viviano, era stato sentito il 20 aprile, quando l'indagine era ancora all'inizio e dai controlli effettuati dalla Polizia municipale era emerso che le targhe delle auto di alcuni giocatori erano associate ad alcuni pass per invalidi (tra cui quello di Molinari).

Lo sviluppo delle indagini ha poi portato alla luce una certa quantità di multe annullate (in virtù di dichiarazioni di accompagnamento disabile) e il fatto che un giocatore in particolare ne avesse collezionate oltre una quarantina. Ebbene, si trattava del bomber, che oggi per questo motivo è finito sul registro degli indagati.

Le multe annullate sono 45, tutte prese con una Porsche tra ottobre e dicembre e sono per la maggior parte ingressi nella Ztl e in particolare passaggi sulla 'T', anche in orario notturno. Per chiedere (e ottenere) l'annullamento di queste multe, Molinari ha presentato 45 richieste (tutte controfirmate da Di Vaio), in cui riferisce che si trovava a bordo dell'auto del calciatore per essere accompagnata ed effettuare commissioni di vario tipo .
Dichiarazioni che contrastano con quanto detto dai due davanti al procuratore aggiunto Giovannini in qualità di testimoni: Molinari disse che era salita sulle auto di alcuni giocatori, ma non era mai stata accompagnata da Di Vaio; il capitano disse che non aveva mai accompagnato la disabile a fare delle commissioni, anche se spiegò di non aver mai saputo che ci fosse un pass per invalidi dietro alla possibilità (che sapeva di avere) di circolare liberamente in centro, sulla 'T' e sulle preferenziali.

Ora Di Vaio e Molinari sono accusati di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e reiterato più volte. Il reato si riferisce agli annullamenti delle 45 multe ottenuti dichiarando il fatto che Molinari fosse a bordo. Su tutte le richieste ci sono le firme di entrambi. L'avviso di garanzia che la Procura ha inviato a Di Vaio e Molinari, atto tecnicamente dovuto, li informa dell'indagine in atto nei loro confronti e gli permetterà di nominare un avvocato.

(fonte Dire)

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