Coronavirus, Appennino: gestire l’ansia, pillole di psicologia online per superare l’emergenza

Una mini-serie di filmat verranno pubblicati sui social network e sul sito dell’Unione dei Comuni dell'Appennino, per aiutare i cittadini che in questo momento stanno vivendo un’esperienza nuova e potenzialmente ansiogena

Si chiama “Pillole di psico-educazione all’emergenza” il progetto realizzato dalla dottoressa Carlotta Bartolomei in collaborazione con Officina 15 per l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese: una mini-serie di filmati, che verranno pubblicati sui social network e sul sito dell’Unione, per aiutare i cittadini che in questo momento stanno vivendo un’esperienza nuova e potenzialmente ansiogena: chiusi in casa per un periodo non si sa bene quanto lungo, con una virus là fuori che non arresta di diffondersi e di mietere vittime.

Il progetto, realizzato su base volontaria dalla dottoressa Bartolomei e da Luca Morganti di Officina 15, è il tentativo di raggiungere le persone in casa, in questo momento difficile, e aiutarle a superare i piccoli e grandi drammi che la situazione attuale comporta, con consigli professionali di un esperto. "Alcuni giorni fa ho contattato il presidente dell’Unione Maurizio Fabbri per offrirgli la mia disponibilità -  spiegat Bartolomei  -opero su questo territorio da tanti anni e mettere a disposizione un po’ delle mie competenze mi è sembrato giusto. Grazie poi al supporto tecnico di Officina 15 stiamo lavorando ad una serie di brevi video che distribuiremo liberamente su Internet. Lo strumento si presta per essere interattivo: alla fine della serie, che stiamo programmando e non sappiamo ancora quante puntate avrà, ne prepareremo una speciale per dare risposte alle domande che ci verranno fatte tramite i social".

Il primo video andrà in onda mercoledì 18 marzo alle 16 l’obiettivo è quello di avere una cadenza di due episodi a settimana. Ovviamente potranno essere rivisti in qualunque momento. Tanti i temi che verranno trattati: la gestione del quotidianità in famiglia, la vita di coppia in quarantena, quella delle famiglie con i genitori che lavorano da casa mentre i figli che studiano o si annoiano, ma anche la gestione delle persone più fragili come gli anziani non autosufficienti e i disabili che in questi giorni non possono accedere alle loro strutture di riferimento. Una puntata speciale sarà dedicata a chi in questi giorni sta esprimendo lo sforzo maggiore, e cioè gli operatori sanitari. Il tutto con l’obiettivo di capire le nostre emozioni e conviverci, indipendentemente dal fatto che siamo donne in attesa o neo-mamme, genitori o adolescenti, anziani spaventati o bambini che non capiscono perché non si va a scuola.

"Quando ho ricevuto la proposta della dottoressa Bartolomei l’ho subito trovata una bella idea: c’è bisogno di strumenti come questi, in un momento di difficoltà in cui le nostre famiglie sono messe a dura prova. Ne ho parlato in videoconferenza con gli altri sindaci e abbiamo subito approvato l’iniziativa, per la quale ringrazio la dottoressa e i ragazzi di Officina 15 per la loro generosità" - ha commentato il presidente dell’Unione Maurizio Fabbri.

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