menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Regionali, scontro sul taglio delle tasse alle imprese

Borgonzoni vuole taglio Irpef e azzeramento dell'Irap in caso di assunzione, Bonaccini replica: "Senza quel gettito saltano sanità e asili nido"

Anche il taglio dell'Irap per le imprese finisce al centro del braccio di ferro in Emilia-Romagna tra il governatore uscente Stefano Bonaccini e la candidata leghista Lucia Borgonzoni. Proprio oggi, in visita ad alcune aziende del parmense, la senatrice del Carroccio ha lanciato la sua nuova proposta.

"Azzeramento dell'Irap per chi assume- afferma Borgonzoni- le aziende sono per noi un bene sociale da tutelare, perché sono lavoro e sviluppo. Il Pd le ha mortificate con tasse, burocrazia, collegamenti inadeguati. Noi vogliamo liberarle da costi inutili, paletti e impedimenti e garantire investimenti e infrastrutture. L'Emilia-Romagna ha un potenziale formidabile, liberiamolo".

Scettico però Bonaccini, ai microfoni di TvBologna. "Se dici che tagli l'Irpef e totalmente l'Irap, come ho sentito in queste ore- afferma il presidente- devi avere il coraggio di dire allora che taglierai sulla sanità pubblica, sull'istruzione pubblica e gli asili nido, mentre noi vogliamo garantire più servizi sulla non autosufficienza, la disabilità e un grande progetto educativo zero-sei anni. Insomma, c'è un'idea proprio diversa di società".

Nella sfida si inserisce anche Simone Benini, candidato M5s alla presidenza della Regione, che oggi ha incontrato Confprofessioni Emilia-Romagna, l'associazione di categoria che riunisce i libero professionisti.

"Una delle proposte concrete che abbiamo illustrato- spiega Benini- riguarda l'adozione di misure che consentano a tutti i giovani di accedere con più facilità al credito, ovvero passare da due a 10 milioni di euro per il microcredito regionale e abbattere l'Irap per i primi tre anni alle imprese giovanili e startup".

Dal canto suo Maria Pungetti, presidente regionale di Confprofessioni, sottolinea che "equo compenso, agevolazioni per la creazione di reti di professionisti interdisciplinari, valorizzazione delle competenze e interventi di agevolazione come l'abbattimento dell'Irap per i primi anni di attività sono tutte misure applicabili sul territorio e di cui c'è bisogno per migliorare la qualità del lavoro autonomo, migliorando così anche la qualità della vita del cittadino, che di quei servizi usufruisce tutti i giorni". (San/ Dire)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento