Stasera stop alle candidature per il M5S, Piccinini: "Bonaccini attinge a piene mani dai nostri temi"

L'INTERVISTA. La consigliera grillina Silvia Piccinini: "Tra i due litiganti scelgo il terzo incomodo: il Movimento 5 Stelle, che potrà vigilare su ciò che accade in Regione per ancora altri cinque anni"

Stasera alle 23 scade il tempo massimo per candidarsi su Rosseau, la piattaforma del Movimento 5 Stelle: il 4 dicembre infatti è la data entro la quale i militanti iscritti e certificati, residenti nell'Emilia-Romagna (lo stesso vale per la Calabria) possono fare un passo avanti. Da domani Beppe Grillo e Luigi Di Maio esprimeranno il loro parere vincolante sull'opportunità di accettare la candidatura fino al momento del deposito delle liste elettorali: la lista verrà resa pubblica e sottoposta a una nuova votazione online.

Intanto la consigliera regionale grillina Silvia Piccinini affronta alcuni temi che riguardano le elezioni regionali del 26 gennaio 2020 comprese le proposte degli avversari e le fake-news "da dare in pasto agli elettori". L'intervista a Silvia Piccinini: 

Siamo entrati in pieno nella campagna elettorale e abbiamo già assistito a diversi duelli tv fra Borgonzoni e Bonaccini: da spettatrice che idea si è fatta sui candidati e sui loro temi?

"Naturalmente il mio interesse riguarda solo ed esclusivamente il MoVimento 5 Stelle, non certo gli altri due candidati. Detto questo da una parte vedo un governatore uscente che noi abbiamo contestato anche duramente durante questi ultimi 5 anni di mandato e che oggi sta attingendo a piene mani dai nostri temi. Forse per recuperare terreno rispetto a battaglie che noi portiamo avanti da sempre, dentro e fuori dalle istituzioni.

Dall’altra parte c’è una candidata che più che proposte mi sembra sia sempre alla spasmodica ricerca dell’ultima fake news da dare in pasto agli elettori. Tra i due litiganti ovviamente scelgo il “terzo incomodo”: il Movimento 5 Stelle, che potrà vigilare su ciò che accade in Regione per ancora altri cinque anni così come abbiamo fatto fino ad oggi riuscendo a raggiungere anche molti obiettivi. Penso al miglioramento della rete ferroviaria, all’abolizione del superticket, ai nidi gratuiti e agli incentivi per la diminuzione della plastica. Tutte proposte che abbiamo fatto noi e che la maggioranza ha dovuto accogliere".

Correre da soli, una decisione che hanno preso gli attivisti votando su Rousseau: avrebbe preferito andasse diversamente?

"Su Rousseau la votazione riguardava solamente la presentazione o meno della lista, attraverso un quesito che, non è un mistero, io ho aspramente criticato. E a larga maggioranza i nostri iscritti hanno deciso convintamente di voler essere della partita delle regionali. La sfida che ci troviamo davanti non è semplice, lo sappiamo, ma la affronteremo con il coraggio e la caparbietà che ci contraddistinguono".

Lei in Regione ci è ormai da tempo con una carica da consigliera, cosa ha capito/imparato della politica e cosa è importante che i cittadini sappiano sulle dinamiche dell'Emilia-Romagna?

"La politica tende a temere le persone informate e consapevoli. Ecco perché è fondamentale che in Regione sia presente una rappresentanza del Movimento 5 Stelle a controllare l’operato della giunta, e che allo stesso tempo porti la voce dei territori all’interno delle istituzioni. Ai cittadini consiglierei di non farsi abbagliare da slogan facili. È necessario che dietro ad ogni proposta o idea, ci sia sostanza".

Le piacerebbe se la candidata fosse una donna?

"Non credo che la bontà di un candidato o di un presidente di Regione derivi dall’essere donna o uomo. Servono capacità, passione e massima disponibilità ad ascoltare ciò che chiedono i territori, le persone, e poi riuscire a tradurre tutto ciò in proposte per migliorare le cose. Chiunque riesca a fare questo percorso sarà un buon candidato, indipendentemente dal fatto che sia un uomo o una donna".

Molti dicono che se le cose vanno bene in Emilia-Romagna è merito della gente e non di chi li governa. Secondo lei qual è la verità? 

"Credo che sia evidente che in Emilia-Romagna si viva meglio che in altre regioni d’Italia. Non per questo però bisogna accontentarsi o pensare che vada tutto bene. I nostri cittadini ci chiedono di migliorare le cose, non di mantenere lo status quo o di sederci sugli allori. Perché è questa la mentalità degli emiliano-romagnoli: lo abbiamo visto per il terremoto, per le alluvioni che ci sono state negli ultimi anni. C’è stata sempre una ferrea volontà di rialzarsi e ripartire anche prima che lo Stato o la Regione intervenisse per dare aiuti e sostegno. L’obiettivo della politica, almeno qui da noi, è dare certezze a queste persone. Chi governerà l’Emilia-Romagna per i prossimi 5 anni lo deve tenere sempre presente. E il MoVimento 5 Stelle ci sarà anche per assolvere a questo compito".

Intervista ad Anna Maria Bernini

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