Il segretario PD Critelli post-elezioni: "C'è bisogno di tenere in piedi questo partito"

Per il numero uno di via Rivani "basta guardare i numeri, perdiamo una parte significativa del nostro elettorato e nelle periferie del nostro Paese ci sono dati devastanti", avverte Critelli citando in particolare Roma e Torino

Foto Facebook Critelli

Francesco Critelli, nel suo intervento all'assemblea nazionale di SinistraDem (la minoranza guidata da Gianni Cuperlo) che si è riunita a Borgo Panigale fa alcune riflessioni sulle amministrative appena trascorse. Dopo le comunali nel Pd "abbiamo bisogno di mettere al centro una discussione forte su cosa dev'essere la sinistra. Lo vogliamo fare e lo faremo anche a Bologna, dove abbiamo vinto al ballottaggio contro un candidato della Lega nord, ma non vogliamo utilizzare toni trionfalistici. Vogliamo guardare a noi stessi per capire dove migliorare e come il Pd possa tornare di più e meglio a parlare con i cittadini che oggi si sentono delusi dalla politica".

Per Critelli, la riflessione sulle elezioni ("Le forze populiste e demagogiche segnano un'avanzata") ora si intreccia a quella sul Brexit, che "ci consegna una riflessione rispetto alla quale nessuno puo'' pensare di sottrarsi".

Di tutto questo "dobbiamo discutere senza lanciafiamme - dice Critelli evocando, tra gli applausi, le parola del segretario nazionale Matteo Renzi - anche perchè fa già caldo e di certo abbiamo bisogno, invece, di refrigerarci". In effetti, l'assemblea di SinistraDem si svolge sotto un tendone del parco Cevenini con temperature micidiali. "Abbiamo bisogno di mettere sul piatto della nostra discussione tutti quegli elementi che emergono sia dal voto amministrativo che dal referendum di due giorni fa e questo - sottolinea Critelli - significa costruire il partito, radicarlo e ricominciare a parlare a quelle persone che oggi ci hanno voltato le spalle".

Per il numero uno di via Rivani "basta guardare i numeri, perdiamo una parte significativa del nostro elettorato e nelle periferie del nostro Paese ci sono dati devastanti", avverte Critelli citando in particolare Roma e Torino. Poi c''e'' lo sfondo europeo: "Se vogliamo evitare il contagio del risultato che ha caratterizzato il referendum di due giorni fa- rileva Critelli - dobbiamo ricostruire, partendo dalle basi, un''idea di Europa diversa rispetto a quella oggi in campo".

Perchè se l'Europa "viene percepita come una sommatoria di oligarchie, come l'Europa dei vincoli e non più come l'Europa della pace e della giustizia sociale, se l'Europa - continua Critelli - è lontana da quei valori che hanno fatto sì che potesse nascere, noi non riusciremo ad arrestare questa ondata".

Allo stesso tempo, dunque, "bisogna rilanciare il Pd e il Partito socialista europeo, ma lo possiamo fare - è la ricetta del segretario - solo se saremo capaci di farci riconoscere dai cittadini, se saremo quelli che parlano a chi ha bisogno, se ritorneremo al concetto di destra e di sinistra e se le nostre politiche saranno capaci di far rimarcare questa differenza. Non possiamo essere indistinti e uguali agli altri".

Tutto questo sapendo che "abbiamo bisogno di tenere in piedi questo partito", conclude Critelli, "ma anche di irrosbustirlo". Tra i volti "bolognesi" che oggi sono intervenuti o hanno seguito l'assemblea di SinistraDem, oltre al colonnello cuperliano Andrea De Maria che e'' anche componente della segreteria di Renzi ("Per noi un amico- dice Critelli- un compagno e punto riferimento"), ci sono anche i parlamentari Sergio Lo Giudice e Sandra Zampa e poi il capogruppo del Pd alla Regione Emilia-Romagna, Stefano Caliandro. 

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(fonte Dire)

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