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Lunedì, 23 Maggio 2022
Salute

Donare il sangue a Bologna: tutte le informazioni per i donatori

28.606 le unità di sangue raccolte nel bolognese nei primi 7 mesi del 2015. Un dato che conferma il trend di diminuzione delle donazioni in atto negli ultimi anni. Ecco tutto quello che c'è da sapere per diventare donatore

Sono 28.606 le unità di sangue intero raccolte, a Bologna e provincia, nei primi 7 mesi del 2015. Un dato che raffrontato con quello dell’intero 2014 (51.964) conferma il trend di progressiva diminuzione delle donazioni in atto negli ultimi quattro anni (nel 2012 le donazioni erano state 61.376). E mentre  si moltiplicano gli SOS per questo calo, ci si accorge spesso che le persone si tirano indietro per mancanza di informazioni e magari una certa pigrizia nel cercarle. Ecco allora un piccolo vademecum con tutte le indicazioni utili fornite dall'Ausl.

Come si diventa donatore. Donare il sangue è semplice. Chi sceglie di diventare donatore può recarsi, possibilmente a digiuno, in uno qualsiasi dei Centri di donazione del sangue del proprio territorio, dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo di sangue per eseguire gli esami necessari ad accertare l’idoneità alla donazione. L’idoneità viene comunicata, successivamente, con lettera. Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di donazione della propria città, telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033, attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30, e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30. 

Chi dona. Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni. Si può donare sangue intero fino a 65 anni, mentre per le donazioni di plasma e piastrine il limite è di 60 anni. È necessario pesare almeno 50 Kg, essere in buone condizioni di salute e condurre uno stile di vita senza comportamenti a rischio. I nuovi cittadini di nazionalità extracomunitaria possono diventare donatori. Per accertarne l’idoneità, accanto ai requisiti di età e stato di salute, i cittadini extracomunitari devono risiedere in Italia da almeno 2 anni, essere in possesso di regolari documenti e iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, oltre che possedere una buona padronanza della lingua italiana. 

La donazione. Per effettuare la donazione è consigliabile fare una leggera colazione con frutta fresca (anche una spremuta), the o caffè poco zuccherati, pane non condito. Prima del prelievo, medico effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina) e un breve colloquio preliminare alla donazione. Il prelievo dura tra i 5 e gli 8 minuti. Il volume di sangue prelevato, stabilito dalle norme, è di 450 millilitri per ciascun donatore, all’incirca il 10% della quantità presente in tutto il corpo. Le donne che assumono farmaci anticoncezionali non devono sospenderli.

Dopo la donazione. In occasione del prelievo, al donatore vengono offerte bevande e, dopo la donazione, un ristoro (generalmente un caffè, o un cappuccino o un the accompagnato da una brioche). Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta, inoltre, una giornata di riposo retribuita. 

L'intervallo tra una donazione e l'altra. L’intervallo minimo tra una donazione di sangue e l’altra è di 90 giorni per gli uomini e di 180 per le donne in età fertile. Le donne non possono donare sangue durante la gravidanza, e per un anno dopo il parto. Di norma, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2.

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