Pasquetta a Bologna: "So e zo' par i Bregual"

Lunedì 2 aprile, il giorno di Pasquetta torna la tradizionale passeggiata "So e zo' par i Bregual". 

Secondo Alberto Menarini, andèr za pr i Brègguel era la passeggiata, romantica e solitaria, tradizionale per i fidanzati desiderosi di solitudine, per cui la frase sottendeva “andare ad amoreggiare”. Ma ci andavano pure i ragazzi in comitiva come le famigliole attrezzate per i pic-nic. Al di fuori del lunedì di Pasqua, dove si registrava il pienone di presenze, era un programma domenicale consueto andèr a San Locca a pi, po za pr i brègguel, e indrì in vapurèn (la vecchia tramvia Bologna - Vignola). E se si avevano un po’ di soldi in tasca, si poteva “andare al Lido di Casalecchio per del pesce fritto del Reno e un bicchiere di birra Ronzani, che non te lo negava nessuno”.

Da un libro di Athos Vianelli: “Il Lunedì di Pasqua i bolognesi facevano la tradizionale scampagnata a San Luca, oggi ovviamente decaduta per ragioni di progresso e di tecnicismo ma già seriamente compromessa fin dagli anni trenta di questo secolo quando vi fu l’inaugurazione della funivia (di recente soppressa) che conduceva sul Monte della Guardia, la quale già per se stessa tolse lo scopo e la ragione della gita salendo l’interminabile portico. Comunque un tempo si arrivava un po’ trafelati sull’ultima rampa di scale prima di varcare l’ingresso della chiesa e, dopo una visita piuttosto frettolosa alla Madonna ci si preparava festosamente al picnic sul prato antistante la basilica o lungo gli scoscendimenti del sentiero cosiddetto dei “Brigoli”, che da San Luca scende verso Casalecchio. Anzi, a proposito di questo picnic tradizionale mi piace ricordare un curiosissimo aneddoto che fu riportato alcuni decenni orsono da un quotidiano cittadino. In omaggio al periodo pasquale appena trascorso.

La maestra di una scuola elementare bolognese dette alla sua classe un tema dal titolo “Cristo e noi”, ed ebbe la sorpresa di leggere il seguente strabiliante componimento di un suo alunno che aveva interpretato l’argomento del tema in un modo a dir poco singolare. Il ragazzo scrisse infatti che il Lunedì di Pasqua si era recato con i genitori e la sorellina a San Luca e che, giunti sul piazzale della basilica, il babbo aveva deciso di andare insieme a lui a perlustrare i dintorni lasciando la mamma e la sorellina a guardia dell’abbondante colazione a base di salame e crescentine. Successe pero che, al ritorno, gli escursionisti trovarono che le guardiane — non si sa se distrattamente o con intenzione - avevano letteralmente divorato tutte le preziose cibarie che tenevano in custodia; al che il padre, costernato e deluso uso, esclamò: “Cristo, e noi?”. Non si conosce il voto conseguito dallo scolaro, ma è da ritenere che il Buon Dio avrà certamente perdonato al poveruomo affamato la veniale e patetica imprecazione, che prorompeva dallo stomaco vuoto e deluso nelle sue aspettative.”
Si potranno così rinverdire i tempi antichi, quando molti cittadini bolognesi salivano fino al colle di San Luca e poi ritornavano a valle, per poi mangiare sui prati o nelle trattorie. E’ un modo importante per esprimere il nostro amore verso la collina bolognese che a Pasqua si tinge di colori stupendi.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Escursioni, potrebbe interessarti

I più visti

  • "Chagall. Sogno d’amore": la mostra a Palazzo Albergati

    • dal 20 settembre 2019 al 1 marzo 2020
    • Palazzo Albergati
  • Bologna per la musica

    • dal 1 marzo 2019 al 1 marzo 2020
    • club ICON ex MUSICHIERE 
  • Botero: a Palazzo Pallavicini una inedita mostra sull'icona dell'arte sudamericana (prolungata)

    • dal 12 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Palazzo Pallavicini
  • Art City White Night: la notte bianca dell'arte sabato 25 gennaio 2020

    • solo domani
    • Gratis
    • 25 gennaio 2020
    • Vari luoghi della città
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    BolognaToday è in caricamento