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Rifiuti, a San Lazzaro un nuovo servizio gratuito: le compostiere condominiali

Si tratta di compostiere “dinamiche”, costituite da un serbatoio rotante chiuso e sollevato da terra, che permette di miscelare il materiale azionando una manovella

Continua il progetto"Buon Organic"(per cui il Comune di San Lazzaro ha ottenuto il finanziamento da ATERSIR), per la promozione del compostaggio come trasformazione del rifiuto organico in risorsa, appunto il compost.

Il Comune ora offre la possibilità da parte dei cittadini residenti in condominio di ottenere in comodato d'uso gratuito dal Comune compostiere speciali, più adatte di quelle tradizionali all'uso nel contesto di un giardino condominiale.
Si tratta di compostiere, cosiddette “dinamiche”, costituite da un serbatoio rotante chiuso e sollevato da terra, che permette di miscelare il materiale azionando una manovella: "Questo permette di areare il materiale con più facilità, mentre la particolare costruzione della compostiera scongiura l'arrivo di insetti o lo sprigionarsi di odori", fa sapere l'amministrazione che spera possa "invogliare gli utenti a compostare il 100% del rifiuto organico, compresi ad esempio scarti tipo carne o pesce". 

Qui la Domanda compostiere condominiali

Nell’ambito di “Buon Organico” prosegue anche il servizio di triturazione gratuita a domicilio delle ramaglie e delle potature, alla luce dei divieti di fuochi e falò, estesi fino al 30 aprile, per migliorare la qualità dell’aria. Una volta triturati e ridotti a cippato, questi scarti possono essere compostati, oppure utilizzati come pacciamante.

"Il servizio per i cittadini è completamente gratuito e rappresenta un’alternativa ancora più sostenibile rispetto al ritiro a domicilio delle ramaglie da parte di Hera (servizio anch’esso gratuito che resterà disponibile)" chiarisce il Comune. 
“La natura ci insegna che nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma – dice l’Assessora all’Ambiente Beatrice Grasselli -. Questo principio è alla base di un corretto uso delle risorse naturali, che va a mitigare il depauperamento avvenuto dal Dopoguerra ad oggi. Il progetto Buon Organico si ispira proprio a questa filosofia e
trasforma prodotti di scarto, come le potature, in utilissimo fertilizzante per migliorare la qualità del suolo. Alla luce anche delle critiche condizioni della qualità dell’aria nel bacino padano, non sono più rinviabili progetti che si basano sull’economia circolare e sulla trasformazione di ogni tipo di rifiuto in risorsa”.
 

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