Assegno di cura per anziani: chi ne ha diritto

L'assegno è un contributo economico ai fini del mantenimento dell'anziano non autosufficiente al proprio domicilio

L'assegno di cura è un contributo economico ai fini del mantenimento dell'anziano non autosufficiente al proprio domicilio. Costituisce un sostegno al lavoro di cura di familiari e caregiver impegnati nell'assicurare parte del piano individualizzato di cura.

A chi rivolgersi

A Bologna è necessario rivolgersi allo Sportello sociale del proprio Quartiere per ricevere tutte le informazioni  e ottenere eventualmente un appuntamento con l'Assistente sociale per la valutazione della effettiva condizione di bisogno, del'impegno assistenziale della famiglia o del richiedente, del livello di gravità e della situazione di disponibilità economica. L'erogazione del contributo avviene in base alla valutazione dell’U.V.M. (Unità di Valutazione Multiprofessionale) e nell'ambito di un progetto individualizzato di vita e di cura, qualora si ravvisi che tale contributo costituisce sostegno economico indispensabile alla permanenza al domicilio della persona anziana.

Non si configura tuttavia come sussidio economico "a domanda". E' inoltre eventualmente possibile accedere anche al contributo aggiuntivo "badanti" per coloro che, usufruendo dell'assegno di cura, hanno anche attivato un regolare contratto di lavoro con una assistente famigliare (badante) e non superano un ISEE di 20.000 euro.

Requisiti

  • Essere residenti e domiciliati nel Comune di Bologna
  • Età superiore ai 65 anni o oltre i 50 per adulti affetti da patologie di tipo geriatrico
  •  ISEE (ai sensi del, DPCM 5/12/13 n.159) non superiore ad euro 25.000,00.. Il limite ISEE costituisce solo uno degli elementi che è necessario possedere per poter attivare un piano individualizzato di assistenza che comprenda l'erogazione di un assegno di cura. Non si configura come sussidio economico a domanda, bensì è soggetto a valutazione sociosanitaria che tiene presente gli aspetti di appropriatezza e di priorità, anche in relazione alle risorse disponibili per tale linea di intervento.

Le soglie Isee per la concessione dell’assegno di cura e del relativo contributo aggiuntivo di 160 euro sono stabilite dall'1.1.2017  nei seguenti valori:

  • 25.000 euro/anno per l’assegno di cura
  • 20.000 euro/anno per il contributo aggiuntivo di 160 euro per la regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti familiari.

Per la determinazione delle soglie viene presa a riferimento l’attestazione Isee riferita esclusivamente al nucleo familiare (e non più al solo anziano beneficiario delle cure), come identificato dal comma 2 dell’art. 6 del DPCM 159/2013.

E’ possibile tuttavia utilizzare il modello di Isee per le prestazioni sociali agevolate in ambito sociale e sociosanitario. (DPCM n. 159 del 2013; Delibere Giunta di Regionale n. 249/2015, n. 2146/2015, 875/2016 e 2308/2017).

Destinatari

L'assegno di cura è un sostegno economico a favore delle famiglie che assistono in casa propria un anziano non autosufficiente e rappresenta una delle opportunità previste dalla L.R. 5/94; è concesso in alternativa all'inserimento stabile in strutture residenziali.

Possono usufruire dell'assegno:

  • famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario
  • famiglie che accolgono nel proprio ambito l'anziano solo (articolo13, comma 1, della legge regionale n. 5/94)
  • Altri soggetti che con l'anziano intrattengono consolidati e verificabili rapporti di "cura", anche se non legati da vincoli familiari
  • l'anziano stesso quando sia in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita
  • l'amministratore di sostegno.

L'assegno di cura può essere concesso anche ad anziani anagraficamente conviventi (possono essere riconosciuti contratti di assegno di cura anche a più anziani conviventi, ad esempio entrambi i genitori).

Se il piano di assistenza viene assicurato anche mediante il ricorso ad assistenti familiari, il familiare che si assume la responsabilità dell'accordo/contratto si impegna anche:

  • a sottoscrivere con l'assistente familiare regolare contratto di lavoro;
  • a favorire la partecipazione dell'assistente familiare alle iniziative di aggiornamento e formazione organizzate dal sistema locale dei servizi socio-sanitari e della formazione professionale.

Per maggiori informazioni clicca qui  o qui .

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Fonte: Comune Bologna e Regione Emilia Romagna/sociale

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