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Lepore apre al centro, Bologna civica chiude: "No ad alleanze larghe"

Veti incrociati arrivano da sinistra e centro, mentre nel Pd, dopo le scintille interne, il candidato Matteo Lepore prova a riaprire il dialogo con entrambi gli schieramenti

Le alleanze "si creano su programmi e contenuti omogenei. No ad alleanze larghe per fini elettorali, sì ad alleanze chiare per il governo della citta'". E' l'avviso di Bologna civica, la associazione-lista civica creata da Giancarlo Tonelli e Gianluca Galletti, spedisce a Matteo Lepore, che ha inviato una apertura nei confronti dei centristi dalle colonne del "Carlino" di Bologna.

Ma fin dal loro esordio i civici hanno sottolineato la loro incompatibilità con la sinistra radicale. "Il lavoro che ci aspetta per i prossimi cinque anni- avverte Bologna civica- rende necessario che si crei una squadra omogenea, intorno ad una precisa idea di città. Questo vale per il centrosinistra e per il centrodestra. Solo così chi vincerà potrà davvero lavorare per il bene comune, negli anni a venire".

E allora i "partiti decidano da che parte stare. Ai bolognesi dobbiamo dare gli strumenti per compiere una scelta che sarà determinante per il loro futuro", ribadisce la lista di Tonelli e Galletti. Che sottolinea, ancora: "La pandemia da Covid-19 è ora un'emergenza sanitaria, ma anche economica. Per superarla occorre che maggioranza, opposizione, associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali trovino in questi mesi di fine mandato amministrativo una sintesi nell'interesse della comunità bolognese sulle priorità che la città deve darsi, per affrontare in maniera coesa l'emergenza dell'oggi e la ripartenza di domani". (Bil/ Dire)

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