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Università, Gelmini ammonisce Bologna: “Mancanza di trasparenza sui concorsi”

Una lettera del ministro Gelmini alle Università per ribadire alcune indicazioni sui nuovi concorsi: Bologna non avrebbe rispettato alcune disposizioni contenute nella Riforma

Le università di Bologna e Cagliari, secondo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, non hanno rispettato alcune indicazioni di principio e di opportunità fornite dal ministero in merito a trasparenza e pari opportunità nei concorsi: “Le commissioni non sono costituite per la maggioranza da membri esterni e la procedura si è svolta in maniera inusuale, alla fine di luglio con scadenza i primi giorni di agosto. Inoltre mancata pubblicità al concorso”.

LA LETTERA. Mariastella Gelmini, nella lettera inviata a tutte le università italiane per ribadire alcune indicazioni che il ministero ritiene vincolanti nello svolgimento dei nuovi concorsi scrive: “Non saranno più tollerati comportamenti e pratiche che minano la credibilità del sistema universitario. La lettera - a quanto apprende l'ANSA - si è resa indispensabile poiché, negli ultimi giorni, le università di Cagliari e Bologna hanno bandito concorsi per ricercatore a tempo determinato contravvenendo, secondo il dicastero di viale Trastevere, alle disposizioni contenute nella legge di Riforma dell'università.

IL RETTORE. Ivano Dionigi, rettore dell'Università di Bologna, si dice "tanto sorpreso quanto sereno nell'apprendere delle presunte inadempienze relativamente alle posizioni per ricercatore bandite negli ultimi mesi dall' Ateneo". "Si tratta nello specifico - precisa Dionigi - di posizioni finanziate su ricerca industriale e programmi competitivi, espressamente non finalizzate alla didattica ma rispondenti a precise opportunità e scadenze, per le quali sono stati predisposti appositi regolamenti in linea con la legge 240/2010 e per le cui procedure ci si è rapportati con gli uffici delegati del Miur come da corrispondenza intercorsa. Così ci siamo comportati fino al 26 luglio prima che il Miur chiarisse i nuovi settori concorsuali e attivasse la pubblicazione dei bandi sul proprio sito e su quello dell'Unione Europea". "Ora - conclude il rettore - vista la pubblicazione del decreto ministeriale del 29 luglio relativo ai settori concorsuali e vista l'attivazione del sito del Miur per la pubblicazione dei bandi nella medesima data, nessun problema ad adeguare le procedure dei concorsi ancora aperti ai tempi e alle modalità ora richieste".

ESORTAZIONE. Nella lettera espressa anche la "necessità di garantire meccanismi e procedure trasparenti e condizioni di pari opportunità a tutti gli studenti, in modo da far emergere le tante eccellenze presenti all'interno delle università italiane". Il ministro, infine, ha rivolto alle università un invito alla responsabilità affinché i ragazzi possano trovare nel sistema accademico uno "strumento che valorizzi" il proprio talento e consenta di "realizzare tutte le proprie ambizioni" personali e professionali.

 

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