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Giornata dei camici bianchi: premiati due infermieri salva-vita del Maggiore

La targa per i due infermieri è anche un riconoscimento a tutti gli operatori per il loro lavoro

Daniele Celin ed Elisa Nava sono i due infermieri del 118 di Bologna che nei mesi scorsi hanno compiuto due opere di soccorso a distanza, teleguidando i genitori coinvolti nelle corrette manovre salva-vita con una piattaforma tecnologica innovativa.  Il primo ha evitato la morte di un bambino. La seconda ha aiutato a portarne alla luce un altro.

Ieri, in occasione della Giornata nazionale degli operatori sanitari, nell'aula magna dell'ospedale Maggiore di Bologna, hanno ricevuto un encomio dalle mani dell'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, assegnato dalla Società italiana degli infermieri di emergenza territoriale (Siiet) in collaborazione con il Coordinamento degli ordini degli infermieri dell'Emilia-Romagna.

"Sono felice di conferire questo riconoscimento ad Elisa e Daniele - afferma Donini - e per loro tramite ringraziare tutti questi professionisti che nei diversi ruoli spesso fanno la differenza grazie agli elevanti standard professionali che sono in grado di esprimere". Tutti gli operatori del 118 sono "formati per fornire le informazioni di primo soccorso in attesa dell'ambulanza - spiega Celin - ma un conto è in audio, un conto è vedere quel che sta accadendo, introducendo immediatamente il correttivo senza bisogno che chi chiede soccorso perda tempo descrivendo quel che accade".

La centrale del 118, aggiunge Nava, "per migliorare efficienza ed efficacia del soccorso in emergenza ha provveduto a semplificare la terminologia utilizzata per le indicazioni agli utenti quando non è possibile attivare il video, per rendere comprensibile a tutti le manovre essenziali".

La targa per i due infermieri, sottolineano Andrea Andreucci e Fabrizio Mazza della Siiet, vuole essere anche un riconoscimento a tutti gli operatori per il loro "ruolo essenziale ed eccezionale". Le due storie "a lieto fine di cui siamo stati testimoni - conferma Pietro Giurdanella, presidente dell'Ordine degli infermieri di Bologna e coordinatore regionale degli ordini infermieristici - sono frutto della competenza dei professionisti, della validità dei protocolli e della funzionalità dell'organizzazione: tre pilastri, espressione dell'efficacia del sistema dell'emergenza".

L'encomio a Celin e Nava è "più che meritato - dichiara Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl di Bologna- il sistema 118 è fatto di cultura dell'emergenza, formazione, professionisti e tecnologie, che agisce per recuperare tempo e garantire il miglior percorso di cura e assistenza alle persone. Una rete che è sempre più in grado di anticipare il soccorso e le cure necessarie per la sopravvivenza della persona. La videochiamata è uno degli strumenti a disposizione del 118 per aumentare l'efficacia della comunicazione e l'appropriatezza delle manovre di soccorso".

La celebrazione si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo dell'infermiere Maurizio Magotti, scomparso pochi giorni fa dopo anni di lotta contro la malattia.

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