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Sfigurato da una bottigliata in Bolognina: fermato l'aggressore

Si tratta dell'altro soggetto protagonista della lite sfociata in aggressione, costata un profondo taglio alla testa alla vittima del gesto

Poteva finire molto peggio, ma l'intervento di alcuni passanti ha fermato l'aggressione. Un 41enne cittadino senegalese è rimasto sfregiato al volto da un coccio di bottiglia, il colpo vergato da un connazionale di 33 anni, successivamente preso e arrestato dai carabinieri del Radiomobile di Bologna.

E' successo tutto in pochi minuti in via Tibaldi, alle ore 16:30 di ieri. Dalla ricostruzione dei fatti, anche attraverso la testimonianza di alcuni cittadini, è emerso che il 33enne, dopo una breve discussone con il 41enne, lo ha preso a pugni e lo ha colpito al volto con un coccio di bottiglia di vetro dopo averla rotta contro un muro.

Solo il transito di alcuni passanti che erano intervenuti per allontanarlo dalla sua vittima, aveva impedito di portare a conseguenze peggiori l’aggressione. L’immediata richiesta di soccorso al 112 ha permesso ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, già in zona, di arrivare tempestivamente sul posto e bloccare l’aggressore prima che fuggisse.

Dopo aver raccolto le testimonianze e le denunce e condotto la vittima al pronto soccorso, dove in serata è stata sottoposta ad intervento chirurgico per suturare la ferita al volto lunga ben 6 cm, l’aggressore è stato arrestato per lesioni gravissime, avendogli deturpato il volto. Non è chiara la causa dell’aggressione tra i due senegalesi, entrambi con precedenti per spaccio di stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 33enne è stato tradotto in carcere.
 

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