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Camper e bivacchi al Pilastro: 'Non possono andar via perchè sono ai domiciliari'

Le segnalazioni arrivano a decine: sono gli abitanti del Pilatro che dopo aver scritto e riscritto all'Amministrazione pubblica denunciano le problematiche legate al decoro urbano. Borsari: "Hanno ragione"

Ammassi di immondizia, bombole del gas abbandonate per strada, piccoli falò alimentati da copertoni, tubi dell'acqua 'allungati' ai loro camper e panni stesi sulla strada: queste sono le scene quotidiane descritte dalle decine di cittadini che ogni giorno passando per via Pirandello, via Deledda, Via Ada Negri e che vengono regolarmente e insistentemente segnalate all'Amministrazione e alla Polizia Municipale (qui una segnalazione di qualche giorno fa): "Campeggiano notte e giorno, sempre negli stessi punti, commettendo una serie di infrazioni che vanno a ledere soprattutto il decoro pubblico. I camper aumentano di numero, si spostano in alcune zona del quartiere per poi tornare al punto di partenza" lamenta una residente mostrando decine di scatti fatti con il cellulare. 

Conosce fin troppo bene questa situazione il presidente di quartiere Simone Borsari che sottolinea come "ogni giorno i vigili passino e ripassino da queste zone e fanno delle sanzioni". Borsari precisa che: "I cittadini hanno ragione, queste sono condotte inaccettabili, ma al momento ci sono delle difficoltà dal punto di vista normativo e gli unici interventi possibili sono quelli in atto. Conosciamo le famiglie che abitano in quei camper, sono famiglie che vivono al Pilastro da molto tempo e abbiamo aperto un dialogo con loro. Fra le proposte del quartiere c'è anche la richiesta di un'area attrezzata che speriamo venga autorizzata. Ma ricordo sempre che il Pilastro non è solo questo. Qui accadono tante belle cose". 

"Non possono allontanarsi perchè alcuni di loro sono agli arresti domiciliari". Questo è quello che si dice in giro nel quartiere:: "Come è possibile che si possano scontare i domiciliari in un parcheggio pubblico? A pochi metri da un asilo, da un centro sportivo e da una farmacia? A noi cittadini tutto questo sembra assurdo e dalle risposte che abbiamo ricevuto, pare che si abbiano le mani legate per ragioni che noi continuiamo a non riuscire a comprendere". 

Per un anziano che ogni mattina fa lo stasso percorso per andare a fare la spesa a pochi metri da uno dei punti di aggregazione dei camper: "La cosa che mi preoccupa è che queste persone non hanno un lavoro, visto che sono qui tutto il giorno e ci chiadiamo dove trovino i soldi per comprare cibo e tutto il resto. Visti i rifiuti che vediamo accumularsi, di consumo ce n'è, ma abbiamo timore che i proventi arrivino da attività illecite perpetrate proprio qui nel quartiere".

Una sensazione di insicurezza quindi, di sui il presidente Borsari è ben consapevole: "Conosciamo le criticità, i cittadini ce le descrivono ogni giorno e il dialogo è aperto. E' importante che le sanzioni continuino ad essere fatte. Il quartiere è il primo a denunciare". 

"Ma queste multe poi le pagano? - si chiede una mamma che sta portando al parco il figlioletto - Io non credo proprio. Si accumuleranno per poi cadere nel vuoto. Anche per questo noi siamo frustrati: sentiamo per noi il peso delle leggi e vediamo che per altri ne valgono altre. Questo è un quartiere popolare, è vero, ma il Pilastro è parte integrande della città e non vogliamo che si imbruttisca così". 

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