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Cassero, convenzione in scadenza: 'patto' entro fine anno

Torna in auge il tema dell'ex salara, dopo la polemica scatenata dalla dichiarazione della consigliera Giulia Di Girolamo (Pd) a favore della pubblicazione di un bando. La durata, per il sindaco, dipende da progetti e impegno

"Ci sarà un avviso ad evidenza pubblica ci sara, sarà diffuso entro fine anno, ma sarà comunque finalizzato alla stipula di un patto di collaborazione e rivolto esplicitamente alla comunità gay, senza escludere una proroga all'Arcigay perchè possa continuare ad utilizzare il Cassero di via Don Minzoni in attesa di portare a termine tutta la procedura". Lo ha assicurato il sindaco Virginio Merola dopo la polemica partita dalla dichiarazione della consigliera Giulia Di Girolamo (Pd) a favore della pubblicazione di un bando: "Il Pd di Bologna riconosce l'importanza delle attività svolte dal Cassero e per questo non vede alcun tipo di ostacolo alla formulazione di un bando per la riassegnazione di quel bene" aveva detto "c'è un regolamento per cui le associazioni che intendono utilizzare gli spazi pubblici devono partecipare ad un bando". Per la consigliera di Coalizione Civica Emily Clancy invece "il Cassero LGBT center non è un’associazione come le altre. Vorrei che sul tema il Partito Democratico di Bologna parlasse con una voce unica e forte, non cinque tremolanti e differenti fra loro".  

"L’articolo 10 del regolamento sui rapporti con le libere forme associative stabilisce che gli immobili debbano essere assegnati alle associazioni mediante bandi pubblici" ha scritto il consigliere 5 Stelle Marco Piazza "l’assegnazione in via diretta degli immobili è possibile solo in via residuale in caso non sia stato possibile provvedere all’assegnazione degli stessi. La consigliera Di Girolamo del PD (consigliera del Sindaco per i temi legati alla “legalità”) ha chiesto il rispetto del regolamento, ma è stata rimpallata dicendo che parla a titolo personale e che l’assegnazione sarebbe stata diretta. Il rispetto delle regole pare essere un’opzione per questa amministrazione?"

"Dobbiamo considerare il sostegno alla comunità gay come un bene comune per la città, lo testimonia la storia di questi 30 anni e oltretutto - ha detto Merola oggi - dobbiamo saper apprezzare la sussidiarietà" ovvero "i cittadini della comunità gay si autorganizzano per svolgere servizi di interesse generale".

Largo quindi alle proposte della comunità gay per "condividere con loro una coprogettazione per vedere, rispetto ai servizi attuali, che sono tutti ottimi, cosa c'è da aggiornare e cosa da modificare", ma la sede dell'ex salara "resta uno strumento a disposizione della comunità gay" grazie ai patti di collaborazione, che "stanno andando molto bene e ci vengono copiati all'estero". Merola riconosce che l'amministrazione deve "sostenere le iniziative Lgbt, soprattutto in questa fase. Abbiamo fatto passi avanti con le unioni civili ma resta aperto il tema delle adozioni e, comunque in città ci sono argomenti che vanno assolutamente monitorati" come la lotta contro le discriminazioni e l'omofobia, il tema della sanità e dell'Aids.

Per quanto riguarda la durata del patto, questa dipende dai progetti e dal'entità "dell'impegno che ci si assumerà". L'iter dell'avviso si concluderà nei primi mesi del 2017 e dunque "se necessario faremo una piccola proroga" all'Arcigay, visto che l'attuale convenzione scade a fine anno.". Ciò non toglie che all'avviso possano rispndere anche altre realtà. 

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