"Stop invasione cinghiali": l'allarme di Coldiretti Emilia-Romagna

Nell'ultimo anno in regione quasi 800mila euro di danni

"Occorre fermare l'escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti che causano purtroppo anche vittime e che sono il risultato dell'incontrollata proliferazione degli animali selvatici, con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente i due milioni".

Lo chiede il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna, Nicola Bertinelli, in riferimento alle limitazioni all'attività venatoria alla luce del nuovo colore dell'Emilia-Romagna, l'arancione, nell'ambito dell'emergenza sanitaria. "Il divieto di spostamento fra Comuni - continua Bertinelli in una nota - limiterà l'azione delle squadre fino a praticamente azzerarne l'efficacia. Oltre a mettere a rischio la sicurezza sulle strade e intorno alle abitazioni, con un drammatico bilancio di perdite di vite umane, gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli e sterminano gli animali allevati".

Solo nel 2019, le aziende agricole della regione avrebbero infatti subito oltre 790.000 euro di danni a causa degli animali selvatici, ricorda Coldiretti. Ma a preoccupare sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina, considerato "un pericolo denunciato recentemente dalla stessa virologa Ilaria Capua, che ha parlato del rischio effetto domino se oltre al coronavirus la peste suina passasse in Italia dagli animali selvatici a quelli allevati", puntualizza ancora l'associazione agricola. Che dunque sprona le istituzioni a intervenire: "La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo anche a rischio l'equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali- aggiunge tra l'altro Coldiretti- in aree di elevato pregio naturalistico". (Dire)

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