Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

I commercianti protestano, no all’aumento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico

Dehors troppo cari. Il canone di occupazione del suolo pubblico aumenta del 25%, gestori e ambulanti non ce la fanno più. Confesercenti Bologna chiede un incontro con il Commissario Anna Maria Cancellieri

Confesercenti Bologna chiede alla Cancellieri, Commissario straordinario del Comune, di rivedere la decisione sull’aumento del 25% della Cosap (il Canone di occupazione di suolo pubblico); un provvedimento che nel centro storico, come nella periferia, colpisce pesantemente circa 600 dehors e l’attività di 1.200 venditori ambulanti.

La richiesta è stata ufficializzata ieri mattina da Sergio Ferrari, presidente di Confesercenti Bologna e da Loreno Rossi, direttore. “Siamo disposti ad andare in Comune - spiega Ferrari - per ribadire con una manifestazione che questi aumenti non si reggono. Il bilancio 2011 predisposto dal Commissario si è presentato ai commercianti con una sfilza di brutte notizie. Oltre all’aumento della Cosap, anche quello della tassa sui rifiuti, della sosta e dei biglietti del trasporto pubblico locale. Tutto questo non favorisce affatto il turismo che per noi è la grande risorsa per il futuro della città”.
“Chi lavora - ha sottolineato Ferrari - deve essere incoraggiato e non maltrattato. Quello dei pubblici esercizi a Bologna è un settore che dà da lavorare a 10 mila persone. In pratica, la fabbrica più grande della città”.

DEHORS. Dei 600 dehors aperti in città dai pubblici esercizi, quasi la metà si trova nel centro storico. “Con l’apertura di un dehor - continua Ferrari — non ci sono aumenti di reddito per il locale, solo il prolungamento di un servizio che in autunno e in inverno si fa all’interno. Per questo chiediamo oggi una drastica riduzione degli aumenti della Cosap, e al sindaco che verrà eletto domanderemo una revisione completa di tutta la partita relativa all’occupazione di suolo pubblico.

LA VOCE DEL GESTORE. Silvano Ranalli, del Caffè Estravagario di via Mascarella, fa i conti: “Fino allo scorso anno pagavo 4 mila euro all’anno; poi lo spazio è raddoppiato e la Cosap mi è costata 8 mila euro. Oggi, un nuovo rincaro arrivando praticamente all’affitto del locale. Si vanno poi ad aggiungere 500 euro di tassa dei rifiuti solo per il dehors”.


 

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