Imola, Pianoro, Bologna, San Lazzaro: le attività dei carabinieri a Ferragosto

Controllati oltre 1.300 veicoli e 1.800 persone. Carabinieri al lavoro con 270 pattuglie e 540 militari

Posto di Blocco a San Lazzaro

Ferragosto impegnativo per i carabinieri di Bologna, capeggiati dal Comandante Provinciale, Colonnello Pierluigi Solazzo, al lavoro in diversi servizi esterni con 270 pattuglie e 540 Carabinieri del Nucleo Radiomobile e delle 7 Compagnie di Bologna Centro, Bologna Borgo Panigale, San Lazzaro di Savena, Imola, San Giovanni in Persiceto, Vergato e Molinella, supportati anche dalle unità cinofile e dai Reparti speciali dell’Arma.

I numeri

Controllati oltre 1.300 veicoli e 1.800 persone, determinando la contestazione di 27 violazioni al CdS, il ritiro di 6 patenti e il sequestro di 4 veicoli. I controlli hanno altresì interessato i locali della movida notturna, effettuati con l’ausilio dei reparti speciali del NAS, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Operativo Ecologico, con ispezioni in alberghi e locali pubblici. Nel dettaglio per territorio:

Imola

Un pregiudicato 35enne italiano, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Castel Guelfo a seguito di numerosi reati commessi (provvedimento di prevenzione che impone di non allontanarsi dal comune di residenza) ieri stava trascorrendo la festività di Ferragosto con alcuni amici in una trattoria di Imola, credendo di poter non essere scoperto. L’occhio attento di un carabiniere della Compagnia di Imola, a pranzo nel medesimo luogo con la famiglia, ha riconosciuto il pregiudicato allarmando la Centrale operativa e facendo scattare il controllo e il successivo arresto dell’uomo.

Bologna

Nella notte del 15, fermato durante un controllo alla circolazione stradale, un magrebino alla guida di una Ford Fiesta appartenente ad altra persona, ha declinato generalità false alla pattuglia del Nucleo Radiomobile che lo ha fermato. Accortisi che dai dati forniti non risultava alcuna patente nella banca dati, il magrebino si è dapprima giustificato di aver sbagliato il mese di nascita essendosi confuso e poi, accertato cha anche quel dato fornito era improbabile, si è visto costretto a declinare le esatte generalità, che differivano dalle precedenti avendo fornito solo il cognome esatto, mentre nome e data di nascita erano differenti. Dai riscontri è risultato avere la patente revocata. Sottoposto ad etilometro, è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0.80 g/l. In conclusione è stato contravvenzionato per guida in stato di ebbrezza e senza patente e denunciato per false attestazioni a pubblico ufficiale.

La sera del 14, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, in transito in piazza XX Settembre, hanno notano una Ford Ka parcheggiata con a bordo tre persone che hanno sottoposto a controllo. I tre italiani, di età compresa i 20 e 23 anni, sono stati perquisiti e uno di loro trovato in possesso di 5 grammi di hashish ed è stato pertanto segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti. La perquisizione veicolare ha permesso inoltre di rinvenire anche un manganello allungabile sotto il sedile del guidatore che è stato denunciato quindi per porto di oggetti atti ad offendere.

Il pomeriggio del 14, un cliente di un bar in via Tibaldi, è entrato nel locale e dopo aver consumato alcune birre, ha iniziato a minacciare il titolare del bar con un coltello che aveva portato al seguito, salendo sul bancone e rompendo bicchieri e piatti. L’uomo, un cittadino rumeno di 43 anni, accusava il barista di essere la causa di continui litigi con la propria moglie poiché ritenuto responsabile di aver riferito a quest’ultima che spesso si recava in quel bar ad ubriacarsi, generando l’ira della moglie. I Carabinieri intervenuti su richiesta del barista, hanno portato alla calma il rumeno dopo averlo denunciato per porto di armi essendo in possesso del coltello e minaccia aggravata, sequestrandogli il coltello da cucina, della lunghezza di 25 cm.

Pianoro e San Lazzaro

Il 14 sera, a Pianoro i militari della locale Stazione CC in pattugliamento notavano transitare 2 persone a bordo di un motociclo che, sottoposto a verifica in banca dati, è risultato oggetto di furto commesso a Bologna il 21 luglio 2020. Immediatamente hanno bloccato il veicolo e hanno sottoposto a perquisizione i due ragazzi, bolognesi di 20 e 18 anni, trovando in tasca di quest’ultimo 2 grammi di hashish. Il ragazzo, da pochi mesi maggiorenne, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti mentre entrambi sono stati denunciati per ricettazione. Il veicolo restituito al legittimo proprietario

A San Lazzaro, nella serata di Ferragosto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato un 43 enne bolognese sorpreso alla guida della propria autovettura Lancia Y con tasso alcolemico pari a 5 volte il limite consentito notato mentre sbandava per le via della città rischiando di investire qualche pedone. Il mezzo è stato sequestrato ai fini della confisca.

Le altre attività

Di particolare rilievo anche l’attività svolta dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale con l’ausilio delle Stazioni CC della Provincia, nelle scorse giornate oltre ad alcuni controlli a musei e monumenti di particolare rilievo, sono state effettuate delle ispezioni a importanti siti meta di turisti anche in questi giorni: l’area archeologica del Monte Bibele a Monterenzio, i parchi naturalistici della Croara e dell’Abbadessa a San Lazzaro di Savena - Ozzano dell’Emilia.

Particolare impegno è stato rivolto alla prevenzione dei reati predatori, nelle aree residenziali e in quelle di maggiore concentrazione di attività industriali e commerciali. In tale quadro l’attività operativa realizzata dal Comando Provinciale di Bologna ha consentito di arrestare nr. 2 persone e di denunciarne in stato di libertà altre 15.

Una ulteriore attività svolta dagli uomini dell’Arma di Bologna è stata indirizzata all’osservazione e monitoraggio degli obiettivi di carattere istituzionale, politico, religioso e diplomatico, al fine di prevenire atti di vandalismo o di matrice terroristica, attraverso l’impiego di aliquote di primo intervento, dedicate specificatamente a tale attività, supportate da nuclei info-investigativi per l’acquisizione delle relative informazioni.

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