Bologna Servizi Cimiteriali supporta le Regioni colpite dal Covid-19, fornendo servizio di cremazione

Il presidente Spataro: "Stiamo rispondendo alle richieste che arrivano attraverso vie istituzionali, oltre a continuare a garantire il servizio essenziale a tutti i bolognesi, evitando rischi per la salute loro e dei nostri operatori”

Simone Spataro

In piena emergenza sanitaria da Coronavirus,  Bologna Servizi Cimiteriali, società controllata dal Comune di Bologna, supporta le Regioni colpite dal Covid-2019, fornendo loro il servizio di cremazione, in condizioni di totale sicurezza.
 
In queste settimane difficili per tutto il Paese, in cui diversi territori sono pesantemente colpiti e molti servizi pubblici sono messi a dura prova dalle circostanze, e con loro molti cimiteri e agenzie di onoranze funebri, Bologna Servizi Cimiteriali ha riorganizzato la propria struttura e definito nuove modalità operative per rispondere alle esigenze di gestione delle sepolture e degli altri servizi essenziali, rispettando le ordinanze e le procedure precauzionali dovute al rischio di diffusione del Covid-2019, e tutelando pienamente la sicurezza dei cittadini e degli operatori dell’Azienda stessa.
 
“La possibilità di operare in sicurezza e la piena disponibilità e collaborazione del personale della Società ci consentono di essere solidali ed accogliere persone che sono mancate in altre regioni italiane, come Lombardia e Veneto, oggi funestate dal virus, che sta rendendo estremamente complesso il lavoro delle società di servizi cimiteriali e funerari locali -  riporta il presidente di Bologna Servizi Cimiteriali, Simone Spataro - Stiamo quindi rispondendo alle richieste di supporto che ci arrivano attraverso le vie istituzionali, oltre a continuare a garantire il servizio essenziale a tutti i bolognesi, evitando rischi per la salute loro e dei nostri operatori”.
 
“Le scelte organizzative che abbiamo fatto sono state complesse, perché hanno interessato sia la modalità con ci interfacciamo con i cittadini, sia molti aspetti concreti del lavoro di quasi tutto il personale dell’Azienda, che abbiamo cercato di tutelare e di preparare ad una prova particolarmente difficile - spiega l'ad Cinzia Barbieri - La preparazione e la grande collaborazione da parte di tutte le persone che lavorano con noi, ci consentono di affiancare organizzazioni di altri territori, a partire da quelli più colpiti, in cui gli operatori sono in condizioni di oggettiva difficoltà, e organizzare, in condizioni eccezionali di sicurezza, il trattamento crematorio di molte persone decedute provenienti da fuori Bologna, che vengono già da domenica scorsa portate nel Centro Crematorio di Borgo Panigale con trasporti sicuri, e lì trattate, seguendo nuovi protocolli, perfezionati per affrontare la situazione contingente”.
 
Per quanto riguarda i servizi ai cittadini bolognesi, dal 13 marzo, grazie alla programmazione di turni in combinazione con lo smart working, è assicurata l’apertura degli Uffici del Cimitero della Certosa (viale della Certosa 18) per l’espletamento delle pratiche relative alle sepolture, anche per quelle relative al Cimitero di Borgo Panigale, dove gli uffici restano chiusi.

È richiesto in tutti i casi il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, avendo cura di evitare gli assembramenti. Entrambi i cimiteri rimarranno chiusi al pubblico fino al 3 aprile, salvo proroghe, ma accessibili per lo svolgimento delle operazioni di sepoltura.

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