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Edilizia scolastica, a Bologna arrivano 13 milioni: la lista delle scuole

Il tutto deve però passare per gli appalti banditi da province e comuni. Ipotesi di cantieri non prima dell'anno prossimo. Bonaccini: "I lavori saranno opportunità anche economica per contrastare la crisi". Interventi antisismici e ristrutturazioni per impianti e spazi più larghi

Si dovrà passare per il 'collo di bottiglia' degli appalti, in carico a città metropolitana e comuni, ma in sè arriva una ventata di ossigeno per l'edilizia scolastica Bolognese. La Regione ha licenziato progetti per 25 milioni di Euro su tutto il territorio bolognese. Per dare un'idea sui comuni più investiti dalle opere in questione si tratta a Bologna città di 5,59 milioni, a Imola 2,39 milioni di euro, a Molinella 682mila euro, a San Giovanni in Persiceto 2,3 milioni di euro, a Vergato 2,97 milioni di euro.

Nell’ultima seduta, la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha infatti approvato la delibera con l’elenco delle 40 opere finanziabili con i 32 milioni di euro assegnati dal ministero dell’Istruzione alla Regione per il Piano 2020 degli interventi strutturali negli istituti di ogni ordine e grado, che genereranno complessivamente lavori per 48 milioni, comprese le quote di cofinanziamento degli Enti locali.

L'iniezione di viale Aldo Moro si aggiunge ai fondi riconosciuti pochi mesi fa, a ottobre, dal ministero dell’Istruzione direttamente alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna: 56,5 milioni di euro per 132 interventi sulle scuole di competenza degli enti, cioè le secondarie. Non si tratta di opere subito cantierabili però: come avviene solitamente, queste cifre sono state 'girate' a comuni e città metropolitana, che si occuperanno degli effettivi bandi di gara per gli appalti. Per vederli in opera bisognerà quindi attendere anche almeno un anno, più o meno a partire da settembre dell'anno prossimo.

Bonaccini: "Cantieri volano anticrisi nell'anno del Covid"

"Come previsto dal patto per il lavoro e per il clima stiamo dando priorità su cantieri in determinati segmenti, come il dissesto idrogeolocigo, ma anche le infrastrutture e l'edilizia scolastica e sportiva". Questo significa "dare una mano per evitare che la pandemia sanitaria si trasformi in pandemia economica, perché opere sono in grado di essere portate a termine per gran parte da  aziende del territorio". Inoltre, sul fronte del Recovery plan, conclude Bonaccini, "ci aspettiamo che il tema scuole ricoprirà un ruolo importante" anticipando che la regione sta predisponendo altri piani di spesa da presentare a Roma.

Cantieri per l'edilizia scolastica: L'elenco delle scuole bolognesi

Nella Città metropolitana di Bologna sono in programma 36 interventi per un investimento totale di 25,08 milioni di euro.

Il piano della Regione prevede cinque interventi per 13,28 milioni di euro, riguarda:

  • a Imola il miglioramento sismico di una succursale dell’Istituto Alberghetti (375mila euro);
  • a Molinella il miglioramento sismico dell’Istituto Nobili (380mila euro);
  • a San Giovanni in Persiceto l’ampliamento dell’Istituto Archimede (2,05 milioni di euro);
  • a Sasso Marconi la costruzione di un nuovo edificio e la riqualificazione di uno esistente dell’Istituto comprensivo (7,58 milioni);
  • a Vergato il miglioramento generale, dall’adeguamento sismico all’eliminazione delle barriere architettoniche, delle medie Veggetti (2,89 milioni);

Il piano della Città Metropolitana prevede 31 interventi per 11,8 milioni di euro, riguarda:

  • a Bologna l’adeguamento dei servizi del Liceo Galvani (85mila euro);
  • a Bologna il restauro e la messa in sicurezza della facciata del Liceo Minghetti (204mila euro);
  • a Bologna la sostituzione delle tende e degli impianti per la prevenzione degli incendi del Liceo Copernico (113mila euro);
  • a Bologna il ripristino strutturale, il risanamento dei solai del piano interrato e l’adeguamento di laboratori e cucine dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani (due interventi per 240mila euro);
  • a Bologna il ripristino del piano seminterrato e il rifacimento delle condotte dell’Istituto Malpighi (852mila euro);
  • a Bologna il ripristino strutturale e l’efficientamento energetico dell’Istituto Luxemburg (596mila euro);
  • a Bologna la messa in sicurezza degli infissi dell’Istituto Tanari (618mila euro);
  • a Bologna il rifacimento di pavimenti e infissi, l’adeguamento dei servizi e il rinnovo degli impianti antincendio degli Istituti Aldini-Valeriani-Sirani (3 interventi per 1,8 milioni di euro);
  • a Bologna l’adeguamento funzionale delle palestre dell’Istituto Crescenzi-Pacinotti (408mila euro);
  • a Bologna la sostituzione dell’unità trattamento aria, il rifacimento delle pavimentazioni esterne e l’insonorizzazione delle aule dell’Istituto Belluzzi-Fioravanti (2 interventi per 591mila euro totali);
  • a Budrio l’adeguamento dei servizi e la sostituzione degli infissi dell’Istituto Bruno (321mila euro);
  • a Castel Maggiore il rifacimento della copertura e la sostituzione degli infissi della palestra dell’Istituto Keynes (2 interventi per 579mila euro totali);
  • a Castiglione de Pepoli la sostituzione di finestre e sistemi di oscuramento dell’Istituto Caduti della Direttissima (809mila euro);
  • a Imola l’adeguamento dei servizi igienici dell’Istituto Paolini (497mila euro);
  • a Imola il completamento antincendio del Liceo Rambaldi-Valeriani e dell’Istituto Cassiano (213mila euro);
  • a Imola l’adeguamento dei servizi igienici, la sostituzione degli infissi e il rifacimento della copertura delle varie sedi dell’Istituto Alberghetti (4 interventi per un totale di 1,31 milioni di euro);
  • a San Giovanni in Persiceto la sistemazione delle scale di sicurezza e il ripristino strutturale della palestra dell’Istituto Archimede (2 interventi per 259mila euro totali);
  • a Vergato il rifacimento del pavimento della palestra dell’Istituto Fantini (85mila euro);
  • nel Comune di Valsamoggia il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale della palestra della sede dell’Ipsar (1 milione di euro);
  • a Molinella la sostituzione di finestre e persiane delle sedi dell’Istituto Bruno (302mila euro);
  • nel comune di Alto Reno Terme il completamento degli interventi antincendio degli Istituti Montessori e Da Vinci (154mila euro).
  • In tutta la Città metropolitana di Bologna un progetto per la messa in sicurezza dei parapetti di 17 diversi edifici (657mila euro in totale)

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Lo sapevi che .... anche Bologna aveva un porto?

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