Cronaca Via Enrico Mattei

Chiude l'hub di via Mattei? Il Comune lo apprende dai media: "Non siamo stati coinvolti"

L’assessore ai Servizi sociali Giuliano Barigazzi: "E’ stato annunciato che uscirà un decreto che ridisciplinerà queste azioni"

L'hub di via Mattei è al centro del Question Time di oggi a Palazzo d'Accursio ed è l’assessore ai Servizi sociali Giuliano Barigazzi, rispondendo alla domanda della consigliera Emily Clancy (Coalizione Civica) ad ammettere che anche il Comune di Bologna ha appreso questa informazione dai giornali

«Abbiamo appreso dalla stampa di questi giorni la volontà del Viminale di volere procedere alla chiusura dell’Hub di via Mattei, non avendo avuto alcuna informazione preventiva quindi senza essere stati coinvolti su questo tema. Ricordo che l’hub Mattei è la porta d’ingresso al sistema regionale di accoglienza e che è compito del Ministero, tramite le Prefetture, provvedere alla prima accoglienza dei migranti». La risposta è stata letta in aula dall'assessore Davide Conte, per conto appunto del collega assente. La domanda del Question Time della Clancy era legata a una valutazione politico amministrativa in merito appunto a questa novità. 

«E' in quella sede che si svolgono le procedure di identificazione e i controlli sanitari di chi arriva ed è solo dopo quella prima fase di accoglienza che si accede al sistema di seconda accoglienza dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di titolarità comunale, gestito tramite Asp oppure ai Cas (Centri di accoglienza straordinaria) in titolarità del Ministero dell’Interno tramite la Prefettura.

Chiudere la porta di accesso all’intero sistema regionale ci interroga sull’avvio dei percorsi di chi comunque arriva, al di là del blocco degli sbarchi (160 persone nel 2018) e anche sulla gestione dei “dublinanti”, persone che rientrano sul territorio da altri paesi, vista la loro prima identificazione in Italia (253 nel 2018). Su questo non abbiamo avuto informazioni e dunque valuteremo, quando ci sarà più chiaro, il pensiero complessivo, ma certo non si può fare finta che queste presenze non ci siano, perché in questo caso sarebbero in esclusivo carico delle comunità locali e stiamo già facendo molto sotto questi profili; non può essere che una competenza che la legge attribuisce allo Stato diventi ulteriore compito comunale. E’ stato annunciato che uscirà un decreto che ridisciplinerá queste azioni, e quindi giudicheremo più compiutamente come procedere quando in quell’occasione capiremo le decisioni assunte dal Governo».

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