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Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca

Civis, Guazzaloca scagionato: 'Ho agito nell'interesse della città'

Sollevato l'ex sindaco all'indomani della decisione del Gip che respinge il sequestro dei suoi beni, chiesto dalla Procura. Si incrina l'impianto accusatorio

Nessun sequestro di beni per l'ex sindaco Giorgio Gazzaloca - finito al centro dell'inchiesta sul Civis  - come aveva invece chiesto la Procura. La decisione, incrina di fatto l'impianto accusatorio nei confronti dell'ex primo cittadino, indagato con l'accusa di corruzione.

Il suo legale, Guido Magnisi, parla di dignità restituita non solo al suo assistito ma "anche alla città che ha governato". Il gip non aveva concesso il sequestro perché considerava il reato prescritto, ma Guazzaloca ha rinunciato alla prescrizione, quindi la Procura ha ripresentato la richiesta. Così il gip é entrato nel merito. "Per il gip non c'é il livello minimo, né in astratto, né in concreto, per concedere il sequestro" ha spiegato Magnisi, continuando: "Per il gip Santucci  le delibere approvate dalla giunta bolognese per dare il via libera al Civis sono atti collegiali non giuridicamente imputati solo a Guazzaloca. L'incarico nel cda di Leasys (partecipata al 48% da Fiat e 52% da Enel), non può essere considerato - sempre secondo il gip - il prezzo della corruzione: Guazzaloca incassò solo una mensilità da 19.000 euro, poi si dimise, mentre agli altri indagati sarebbero andate somme più consistenti. Ma soprattutto non fu Fiat a nominare Guazzaloca (Irisbus, che produce il Civis, è del gruppo Fiat), ma Enel, come testimoniato dall'ad Paolo Scaroni e dall'ex presidente Piero Gnudi. Fiat quindi non sarebbe il corruttore, a meno di "non voler coinvolgere, come concorrente, anche qualche esponente di Enel". Un'ipotesi che però non è mai stata avanzata dall'accusa.

PARLA GUAZZALOCA. La decisione del gip "mi restituisce ciò che mi era stato tolto durante questa lunghissima quaresima". Così l'ex primo cittadino, che commentando in una nota la sentenza esprime una "soddisfazione duplice: come persona - sottolinea - ma soprattutto come amministratore pubblico che ha sempre e solo agito nell'esclusivo interesse della città e dei cittadini". "In tutto questo lunghissimo anno - aggiunge Guazzaloca - ho sofferto e taciuto, ma ho sempre avuto fiducia nel lavoro del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del sostituto Antonello Gustapane. Lavoro che ha consentito alla procura di svolgere gli accertamenti doverosi e necessari ".
 

 

(ANSA)

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