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Incidenti a Bologna: salgono i morti sulle strade, il giorno peggiore è il mercoledì

Cresce anche il numero di biciclette coinvolte. Maglia nera degli incidenti il quartiere San Donato-San Vitale, al secondo posto il Navile

L'Ufficio di Statistica del Comune di Bologna ha elaborato uno studio sugli incidenti stradali nel 2015 sulla base dei rilievi sul territorio comunale effettuati dalla Polizia Municipale, dalla Polizia Stradale di Bologna e dai Carabinieri.

Aumentano le vittime della strada in città, e quasi la metà di queste sono pedoni. Cresce anche il numero di biciclette coinvolte nei sinistri stradali. A Bologna c'è però anche una buona notizia: in generale nel 2015 si conferma la tendenza alla diminuzione degli incidenti stradali con infortunati.

Il maggior numero di incidenti avvengono nel mese di settembre, mentre a luglio è il mese nero per numero di morti e feriti. Il giorno della settimana più pericoloso invece è il mercoledì, che toglie il primato al venerdì, il peggiore a Bologna per cinque anni di seguito, dal 2010 al 2014. 

Maglia nera degli incidenti stradali nel 2015 continua a essere indossata dal quartiere San Donato-San Vitale, al secondo posto il Navile. La maggior parte degli incidenti avviene nel tardo pomeriggio, nelle ore del rientro dal lavoro (tra le 18 e le 21), seguono le ore del mattino (tra le 9 e le 12) e sono in crescita i sinistri tra le 6 e le 9 del mattino. Nel 2015 poi si sono verificati 250 incidenti nelle ore notturne, tra le 21 e le 6 del mattino: il numero più elevato riguarda le notti del fine settimana, tra sabato e domenica (60 incidenti) e tra venerdì e sabato (42). I morti sulle strade nelle ore notturne nel 2015 sono stati 4, il doppio rispetto all’anno precedente. 

Nel 2015 dunque il numero di incidenti con infortunati è in calo, ed è il valore più basso dal 1991: sono 1.871, 156 in media al mese, il 3,8 per cento in meno rispetto al 2014. Negli ultimi quattro anni il numero di incidenti è rimasto sempre sotto la quota dei duemila con una tendenza alla diminuzione stimata anche dall'Istat a livello nazionale (-1,8 per cento nel 2015). Se il calo del numero di incidenti si rispecchia anche nel numero di feriti (2.459, -3,6%), non è purtroppo così per l'indice di mortalità.

L'anno scorso infatti, nonostante il calo degli incidenti rilevati, si è registrato un numero più elevato di deceduti, 25, molto superiori ai 7 del 2013 e ai 18 del 2014. Un salto indietro al valore del 2010 (28 vittime), punto di riferimento per l'obiettivo europeo di diminuzione della mortalità sulle strade. Aumenta anche l'indice di mortalità, per il secondo anno consecutivo, e arriva anch'esso ai livelli del 2010 segnando una battuta d'arresto nella tendenza alla mitigazione del fenomeno. Dei 25 morti dell'anno scorso, quasi la metà (11, pari al 44%) sono pedoni, e sommati ai 10 deceduti alla guida dei veicoli a due ruote, bici o moto, costituiscono la quasi totalità (84%) delle persone che nel 2015 hanno perso la vita sulle strade della città. 

PIU' BICI COINVOLTE.  I veicoli in generale calano: autovetture (-6%), mezzi pesanti (-8%), consistente la diminuzione dei bus coinvolti (-30%), ma l’eccezione riguarda le biciclette, che aumentano del 2% e quindi anche le vittime (da 2 a 3). La crescita più consistente, guardando alle persone decedute, riguarda i centauri: dalle 2 vittime del 2014 si è passati alle 7 del 2015. 

Lo zoom degli esperti di statistica del Comune si è focalizzato anche sui 240 incidenti che hanno visto coinvolta almeno una bicicletta. Sono 242 i ciclisti che hanno avuto un incidente nel 2015 e la stragrande maggioranza di loro è di sesso maschile (67,5%). L’età media dei ciclisti coinvolti è di 42 anni. I minorenni sono 10, 36 sono over 64 e 14 di questi hanno almeno 80 anni. Gli incidenti vedono per lo più coinvolti una bicicletta e un’autovettura (68,7% dei sinistri avvenuti tra una bici e un altro veicolo).

PEDONI. La natura degli incidenti stradali con infortunati rilevati a Bologna nel 2015 ci racconta poi che sono in lieve diminuzione gli investimenti di pedoni (279), ma fanno più vittime rispetto al 2014. I pedoni investiti sono 303 (172 maschi e 131 femmine), 11 purtroppo sono deceduti e di questi 5 avevano più di 80 anni. Il numero di pedoni deceduti è il più elevato dal 2006. Sei investimenti su dieci sono avvenuti su un rettilineo. Nel 97,5% dei casi è stato coinvolto un solo veicolo, e tra questi in maggioranza si tratta di autovetture (65,4%). Il 12% dei pedoni investiti è minorenne; analoga percentuale si registra per i pedoni coinvolti di almeno 80 anni di età (37 infortunati). 

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