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Festa in Piazza San Francesco, la denuncia del comitato: 'Uno sballodromo, vetro e pipì ovunque'

Dura presa di posizione del comitato Al Crusel nei confronti di Comune e organizzatori della festa della Liberazione al Pratello: 'E' stato un rave, cocci di vetro e pipì ovunque, la festa si faccia al chiuso'

"Uno sballodromo". E' stata definita così dal comitato di residenti 'Al Crusel' la festa in via del Pratello e dintorni per la celebrazione del 25 aprile. Mentre il Comune rende noto il bilancio di sequestri e multe il comitato, armato di di foto e video da Piazza San Francesco racconta il day-after di una partecipatissima che nel pomeriggio è straripata nelle vie limitrofe all'area di pertinenza degli organizzatori, andando ad appesantire l'impatto dei festeggiamenti sui residenti. 

"Ancora una volta abbiamo visto le nostre strade trasformate in latrine a cielo aperto -scrive Al Crusel- i residenti disperati per le grigliate di carne, i forni e le friggitorie, ancora una volta, piazzati sotto le proprie finestre. La musica proveniente da alcuni bar aveva volumi da rave party. Il rumore antropico è stato, per tutta la giornata, ben oltre i limiti della umana (e legale) sopportazione. Concerti e dj-set sono stati svolti lungo tutta la strada, non solo in due punti come avevano assicurato in quartiere" continua il comitato.

Per contro, si legge nella lunga nota inviata alle redazioni locali, è stata apprezzata la chiusura anticipata dei pubblici esercizi alle 23, ma "per tutto il resto le conseguenze nefaste dell'annuale appuntamento Pratello R'Esiste sono rimaste".

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Nel mirino di Al Crusel anche la mancanza di un presidio fisso di Polizia Municipale, il numero di bagni pubblici non sufficiente e le conseguenti deiezioni per strada degli avventori, oltre che la situazione che si è venuta a creare nella vicina Piazza San Francesco, esclusa dal perimetro della festa ma comunque destinazione finale di una giornata molto calda e dagli spazi ristretti per sedersi.

Qui a parlare sono i video e le foto fornite dai membri del comitato: "Intorno a mezzanotte, è stato il solito indecoroso spettacolo di una marea umana distesa su tutta la piazza fra bottiglie vuote e immondizia di varia origine. Il rumore per i residenti è stato assicurato fino all'alba. Il tanfo di urina probabilmente avrà bisogno di giorni per dissolversi".

Scena analoga ai giardinetti di via San Rocco, dietro l'ex cinema Lumière. "Dovevano essere chiusi alle 20 di sera ma a mezzanotte erano ancora occupati dalle rumorose truppe di bevitori che, attraverso le grate di aerazione, davano sfogo alle loro vesciche nei garage sottostanti" chiosa Al Crusel.

Il comitato chiede al Comune infine sostanzialmente "chi pagherà" per la pulizia dell'area, e conclude con un affondo anche agli organizzatori: "Non sono in grado di contenere nell'ambito della civile convivenza le conseguenze della festa" definendo la manifestazione come "non compatibile con la vita e i diritti dei cittadini che abitano nella zona che per troppi anni l'ha ospitata. Chiediamo che il prossimo anno l'Amministrazione  prenda iniziative serie, che siano veramente in grado di ridimensionare questo appuntamento".

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