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Pilastro, discarica abusiva 'ripulita' per il G7: in strada frigo e lavatrici

Per la rimozione dei rifiuti da parte di Hera, Palazzo D'Accursio spendera' oltre 6.000 euro, che chiedera' ai privati responsabili come risarcimento danni

Si parla del Pilastro perchè oggi e domani il quartiere ospita il G7 Ambiente. Ma si parla anche della questione rifiuti:  quasi 200 frigoriferi, una cinquantina tra televisioni e computer, almeno 60 lavatrici, forni e lavastoviglie, di cui la meta' "cannibalizzate". È una vera e propria discarica (abusiva) di rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee, che da quattro anni persiste in via del Pilastro a Bologna. E che ora il Comune di Bologna, dopo ripetute ordinanze mai rispettate, ha deciso di smantellare con l'aiuto di Hera e complice, forse, anche la concomitanza col G7 Ambiente.

Il vertice con le super-potenze del mondo, in fondo, si tiene proprio in via del Pilastro, all'Hotel Savoia Regency. Nei giorni scorsi, per la precisione giovedi' 8 giugno, il capo area Benessere di comunita' di Palazzo D'Accursio, Maria Adele Mimmi, ha firmato il provvedimento con cui si affida a Hera si portare via i rifiuti e smaltirli nel centro di recupero Raee di via delle Viti.

Li' i rifiuti "saranno oggetto di intervento di 'recupero', ovvero reinserimento nel ciclo produttivo, da parte dal Consorzio Remedia, a titolo gratuito". Ad oggi, come si legge nell'atto del Comune, nella discarica sono presenti circa 190 frigoriferi, 45 televisioni e computer, molti dei quali non sono dotati di monitor, circa 30 tra lavatrici, lavastoviglie e forni, "a cui va aggiunto un carico di 30-40 lavatrici parzialmente cannibalizzate", una decina di altri elettrodomestici come condizionatori e stufe, una decina di apparecchi radio e due armadi contenenti parti di computer. 

Quell'area di via del Pilastro e' oggetto di ripetute ordinanze da parte di Palazzo D'Accursio, che dal 2013 intima ai "privati, in qualita' di proprietari e occupanti, la rimozione e lo smaltimento di rifiuti". Obblighi che pero' non sono mai stati rispettati, come riportano i verbali della Polizia provinciale. E cosi' oggi l'area e' custodita dallo stesso Comune di Bologna, "dietro mandato espresso dell'Autorita' giudiziaria". Per la rimozione dei rifiuti da parte di Hera, Palazzo D'Accursio spendera' oltre 6.000 euro, che chiedera' ai privati responsabili come risarcimento danni. (agenzia DIRE) 

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