Cronaca

Pusher rapinati da poliziotti, raccontano di minacce e pressioni

In aula i tre nordafricani, presunte vittime di 4 agenti della Volante, hanno puntato il dito contro i colleghi degli indagati, dipingendo un clima assai difficile intorno alle indagini

Continua l'inchiesta per chiarire la posizione dei quattro agenti della Volante di Bologna, accusati di aver rapinato alcuni pusher nordafricani. A carico dei poliziotti - sospesi dal servizio - gravano anche accuse per lesioni e sequestro di persona, per fatti che risalgono all'autunno 2011.

Sono stati sentiti in aula durante l'udienza preliminare, in sede di incidente probatorio, le presunte vittime, che hanno mantenuto la versione data in precedenza. Dalle testimonianze riportate emergerebbe un clima difficile intorno allo svolgimento delle indagini.

Due spacciatori in aula, infatti, avrebbero raccontato di minacce e pressioni ricevute da colleghi degli indagati, cioè altri agenti. Nella richiesta di incidente probatorio formulata al Gip i pm avevano fatto riferimento proprio alla necessità di ''accertate turbative della serenità e obiettività dei testimoni, dovute a condotte poste in essere da terzi". Episodi sui quali, in un diverso fascicolo, risultano indagati altri due poliziotti. In aula, uno degli stranieri - a quanto si è appreso - ha raccontato le botte subite, dicendo che avrebbe voluto dare una coltellata ai poliziotti, ma di aver preferito rivolgersi alla legge. Aggiungendo però che, tornando indietro, non rifarebbe la stessa scelta, proprio perché oggetto di minacce. Minacce che sarebbero arrivate da altri agenti.

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