Cronaca Via Galliera

Rapinatori specializzati in erboristerie, mentre minaccia con la pistola: "Che Dio mi perdoni"

Individuati per una rapina fatta insieme, i due avevano agito singolarmente contro due erboristerie. Stessa modalità: pistola puntata e la richiesta dell'incasso

Due colpi, due rapinatori diversi, due erboristerie prese di mira. Ma poi scatta la terza rapina nella quale agiscono insieme e vengono presi. Ammanettati dalla Polizia S.I, kosovaro classe '62 e M.S, italiano di origini siciliane (Messina) nato nel 1978: al primo è stata attribuita una rapina con pistola ai danni di un'erboristeria di via Galliera, al secondo quella dello stesso tipo di negozio, ma in via Pancaldi, zona Ospedale Sant'Orsola.

VIA GALLIERA, ORA DI CHIUSURA, MINACCE A VISO SCOPERTO. Il 23 dicembre 2013, a un giorno dal Natale, un uomo è entrato poco prima della chiusura nell'erboristeria di via Galliera e ha minacciato la titolare con una pistola (una scacciacani sprovvista del pallino rosso). Il volto non era coperto e questo ha fatto sì che venisse data una descrizione dettagliata , nonostante il momento di forte tensione. Bottino di 500 euro.

VIA PANCALDI, SCATTA LA RAPINA: "CHE DIO MI PERDONI". Altra erboristeria, questa volta in zona Massarenti, 11 gennaio 2014: a ora di chiusura un soggetto con passamontagna irrompe nel piccolo negozio, minaccia la titolare puntandole addosso la pistola e a mani nude apre la cassa sollevando il cassettino: refurtiva 250 euro. "Non ti faccio del male, voglio solo i soldi - le dice il rapinatore - che Dio mi perdoni!". Prezioso l'indizio fornito dall'erborista, ovvero che le impronte digitali del malvivente potevano essere rimaste sul cassettino: è anche grazie a questo elemento che si riesce a risalire al pluripregiudicato italiano 36enne.

PRESI DOPO LA RAPINA CONSUMATA IN COPPIA. E' stato grazie alla rapina del 25 gennaio 2014, ai danni di un negozio di prodotti e oggetti per animali in via Barbieri, che ha visto i due agire insieme, che si è giunti all'arresto. Le descrizioni coincidenti hanno permesso alle forze dell'ordine di attribuire ai due le rapine alle erboristerie, mentre si sta cercando di capire se ce ne siano anche altre.

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