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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

"Quei palazzi comprati dalla Regione, ma non usati"

Interrogazione in Regione su una operazione da 20 milioni di euro. Per l'opposizione viale Aldo Moro continuerbbe a pagare l'affitto in altri spazi non traslocando

Perchè la Regione, dopo aver acquistato due immobili a Bologna (segnatamente Palazzo Ratta-Pizzardi e Villa Aldrovandi Mazzacorati) non ha proceduto con il trasferimento degli uffici dell'assessorato alle Politiche per la salute e dell'Ibacn "nell’ottica di razionalizzare la spesa per le locazioni passive?".

Lo chiedono, in un'interpellanza, Michele Facci e Daniele Marchetti (Lega) i quali fanno riferimento ad una specifica delibera di Giunta del 2015 per quasi 20 milioni, che deliberava l'acquisto dei due immobili posti nell'area urbana bolognese al fine di "ottenere una riduzione permanente dei costi per le locazioni passive della Regione Emilia-Romagna".

Un risparmio, ricordano ancora Facci e Marchetti, stimato in oltre 3 milioni annui che però non sarebbe stato finalizzato, dal momento che uno specifico documento di Giunta provvedeva nel 2019 a rinnovare gli affitti in essere fino al 2025 per quanto concerne gli uffici dell'assessorato alla sanità, mentre la sede Ibacn veniva prorogata fino al 2024, il tutto per una spesa complessiva annuale di oltre 2,5 milioni.

A fronte della situazione esposta, i leghisti giudicano la gestione "quantomeno negligente della finanza pubblica, per la quale dovrà essere necessariamente interessata la magistratura contabile".

Oltre al quesito principale, Facci e Marchetti chiedono anche "quali siano gli intendimenti dell’amministrazione regionale circa la futura destinazione di Palazzo Ratta-Pizzardi e Villa Aldrovandi Mazzacorati, anche in ordine al rilevante valore delle pertinenze e arredi presenti, che necessitano certamente di oneri costanti per la loro conservazione e custodia". (LB)

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