Lunedì, 14 Giugno 2021
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Vince 1000 euro, tabaccaio si sbaglia e ne paga 100: insulti e minacce

Lite alla Tabaccheria Ab finita con un uomo in ospedale. Coinvolti nell'alterco il personale dell'esercizio, la vincitrice e un passante, schierato in difesa della donna: 'E' straniera, a stento parla l'italiano, volevano fare i furbi'. Il tabaccaio si difende: 'Gridavano razzisti, ladri'

Una lite violenta scaturita per una vincita al Gratta e Vinci, per la quale le versioni dei due contendenti sono assolutamente divergenti. E' avvenuto alla Tabaccheria AB fra la mattina e il primo pomeriggio di martedì 8 aprile: una ragazza entra e acquista un biglietto di lotteria istantanea. Il biglietto risulta vincente e la donna "che parla a stento l'italiano", ritira i 100 euro che le spettano. Se non che, la vendita reale è di ben 1.000 euro e "Quando la commessa se ne è resa conto - spiega il titolare dell'esercizio, Maurizio Rocchi - mi ha chiamato e io le ho detto cosa doveva fare: se la ragazza si fosse presentata le avrebbe dato il cedolino per ritirare la somma in banca, visto che noi possiamo dare solo a certe cifre".

LA RAGAZZA TORNA E RECLAMA LA SUA VINCITA. E infatti la ragazza di origine africane baciata dalla fortuna si presenta alla tabaccheria intorno alle 15, quando il turno è cambiato e ad accoglierla c'è un ragazzo che non sa nulla dei 1.000 euro: subito le urla e la comparsa di un terzo uomo, che poi denuncia i fatti in questo modo: "Ieri pomeriggio, davanti alla Stazione di Bologna, Marcello Zuinisi - che è l'uomo che descrive l'accaduto in un comunicato stampa - legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom ha subito una brutale aggressione. All'interno del Bar Tabaccheria AB una giovane ragazza di origine nigeriana chiedeva ai responsabili dell'esercizio commerciale di ricevere il giusto premio di un biglietto del gratta e vinci. La giovane, di nome Feaith, risultava vincitrice di un premio di mille euro. I responsabili del Bar, approfittando della scarsa dimestichezza al gioco e di un italiano stentato avevano pagato soltanto 100 euro. La giovane cittadina nigeriana informata da amici che la sua vincita era di proporzione ben maggiore era tornata nel locale reclamando un giusto diritto".
"I gestori del locale hanno fornito a Feaith notizie evasive e non veritiere cercando di allontanarla - prosegue il racconto scritto da Marcello Zuinisi, che parla di sè in terza persona - Feaith ha chiesto aiuto ai Carabinieri mentre gli esercenti e responsabili del locale sono diventati sempre più aggressivi e la coppia è stata costretta ad uscire. Da fuori sono continuate le telefonate ai numeri di pubblica utilità 112 e 113. Contattata anche la Guardia di Finanza. Durante le telefonate alle forze dell'ordine le minacce subite da Feaith e da Zuinisi diventavano sempre più gravi: 'vai via di qua, ti mando all'ospedale per 15 giorni' le frasi del più aggressivo e violento degli addetti del locale".

LA VERSIONE DEL TITOLARE DI AB. Ma in parallelo, anche Maurizio Rocchi, il titolare dell'attività racconta la sua versione, nella quale le parti si invertono: "Io ero a San Giovanni in Persiceto quando un mio dipendente mi ha chiamato: al telefono sentivo urla in sottofondo e insulti di ogni tipo, mi sono precipitato immediatamente a Bologna per capire cosa stava succedendo ai miei ragazzi. Quando sono arrivato davanti alla tabaccheria delle volanti della Polizia e due individui che gridavano parolacce e aggettivi quali 'razzisti', 'ladri' e altro che non mi va di ripetere. Per un'ora e mezza hanno urlato e insultato i ragazzi in questo modo, nonostante gli avessero detto che la somma dovuta sarebbe stata consegnata regolarmente nonostante il primo errore. Inoltre, restando per così lungo tempo a fare scenate davanti al negozio, ovviamente hanno tenuto ben lontani i clienti, oltre al danno la beffa!".

MA ZUINISI RIBATTE: "LUI AGGRESSIVO E AGITATO". "Il titolare del locale giunto sul posto, agitato ed aggressivo ci ha accustati di essere pazzi e mentre la Polizia saliva negli uffici di AB con il titolare e la giovane ragazza io sono stato violentemente aggredito con un colpo alla testa da parte di uno degli addetti dello stesso locale. Feaith aveva realmente vinto 1000 euro ed il locale è stato costretto a pagarle correttamente la vincita. Il responsabile dell'aggressione e delle violenze contro il legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom, nel frattempo fuggito, è stato rintracciato ed identificato. Zuinisi è stato trasportato al Maggiore e il referto parla di 10 giorni di prognosi per "trauma distorsivo del rachide cervicale e contusioni nella zona temporale mandibolare", oltre alla rottura dei suoi occhiali ed ha fatto denuncia. Zuinisi ha affidato la causa allo Studio Legale degli Avvocati Gianni Mannucci e Gherardo Pecchioni da tempo impegnati nella difesa legale della Nazione Rom.

ROCCHI DIFENDE I SUOI DIPENDENTI. Anche Rocchi si è rivolto al suo avvocato: "Purtroppo le videocamere di sorveglianza non erano attive per un adeguamento alla legge, altrimenti a scena a cui hanno assistito le cinque/sei persone (tabaccaio, ragazzo alle scommesse e baristi) sarebbe anche stata ripresa. Mi ritengo una persona onesta, onesti sono i miei ragazzi che lavorano seriamente e che sono stati trattati malissimo, accusati di razzismo e aggrediti a brutte parole gratuitamente, per un errore a cui abbiamo subito detto che avremmo riparato. Io ero agitato sì, spaventato da tutto quel putiferio, ma ho chiesto scusa per questo, anche alla Forze dell'Ordine, che inizialmente non sembravano volermi aiutare. Se il signore che non conosco e non capisco come mai fosse tanto arrabbiato si è rotto gli occhiali nella confusione non posso prendermi la colpa...era talmente fuori di sè...in ogni caso ho chiamato il mio avvocato e vedremo. Sottolineo che ho tante attività davanti alla stazione, una zona molto difficile, e che ho sempre collaborato per dare il mio contributo per l'ordine pubblico".

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