Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Tentato femminicidio in via Rialto, chiesta la perizia psichiatrica per l'aggressore

L'uomo, 31 anni, il 24 dicembre ha accoltellato l'ex moglie

Resta in carcere il 31enne marocchino che il 24 dicembre ha accoltellato l'ex moglie e ora è accusato di tentato omicidio.

L'agguato, al collo con un paio di forbici, è avvenuto in via Rialto dove la donna si era trasferita con i tre figli, ora affidati temporaneamente ai servizi sociali. L'avvocato che assiste il 31enne ha chiesto una perizia psichiatrica e si attende l'udienza di convalida. 

La donna, 25 anni, dopo l'operazione d'urgenza all'ospedale Maggiore, è salva ma non è ancora fuori pericolo. L’intervento è riuscito e ora è stabile. Un lavoro di squadra che ha permesso di salvarle la vita, un salvataggio condotto in una manciata di minuti, dall'arrivo dell'autoambulanza alla sala operatoria. "Questo tipo di ferite di solito si vedono in guerra, e non lasciano scampo" ha detto il chirurgo Paolo Teutonico dell'equipe del Maggiore.

L'uomo aveva già dei precedenti per violenza sessuale e tentato omicidio aggravato nei confronti di un'altra donna. I fatti nel 2020. Poi l'accusa di tentato omicidio cadde e l'uomo fu condannato ad un anno per lesioni gravi, assolto dalla violenza sessuale.

L'aggressione e poi la fuga

Il tentato omicidio è avvenuto il 24 mattina alle 8 circa in via Rialto. Il 31enne ha colpito l'ex moglie al collo con le forbici davanti ai loro figli poi ha tentato la fuga, minacciando e rapinando la conducente di un'auto, per poi andarsi a schiantare contro il cantiere di via de' Carbonesi dove i poliziotti e i carabinieri l'hanno fermato e portato in questura.

Tentato omicidio di via Rialto: "Così, in squadra, abbiamo salvato la vita alla ragazza"

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