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Repertorio

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Tornelli, domani nuova manifestazione, Borgonzoni: "Comune pulisca scritte contro Polizia"

Dall'assemblea di ieri sera al civico 38 annunciato un'altro corteo per domani pomeriggio. Intanto, la consigliera leghista punta il dito su alcune scritte di matrice anarchica, chiedendo la loro rimozione

Nuova manifestazione per le vicende di via Zamboni 36. Dopo l'assemblea tenuta ieri al civico 38, partecipata da circa 500 persone, momento seguito da un breve corteo, studenti e collettivi che animano la protesta -tra i quali il Cua, Collettivo Universitario Autonomo- si preparano a un'altra manifestazione, prevista per domani alle 17. "In tantissimi, studenti e studentesse, ci riprendiamo le strade per contestare i responsabili delle scelte scellerate che subiamo in università e non solo!" si legge nell'annuncio dell'appuntamento via social, in concomitanza con altri cortei previsti in altre città.

Studenti e collettivi chiedono "la riapertura di via Zamboni 36", le dimissioni del rettore in quanto "responsabile politico di ciò che è avvenuto in questi giorni in Università" e quelle di Coccia per "l'accanimento repressivo nei confronti del dissenso in zona universitaria ed in città". Resta ferma -fanno sapere gli attivisti- anche la volontà di "risistemare la nostra cara biblioteca e vogliamo che a mettere le risorse per riparare i danni a quanto e' successo siano la Polizia ed il ministero degli Interni".

Quanto alle tensioni dei giorni scorsi è la consigliera della Lega Nord Lucia Borgonzoni a vedere una connessione tra gli scontri in piazza Verdi, seguiti allo sgombero della biblioteca da parte della Polizia, e alcune scritte ingiuriose comparse nottetempo in città.

"Gli scontri provocati dai collettivi in Università -si legge in un messaggio Facebook sulla pagina della consigliera- hanno riacceso anche l'ala Federazione Anarchica Informale bolognese, che ha tappezzato Bologna di ignobili scritte contro le Forze dell'Ordine e minacciato "il piombo". Credo che il comune -continua Borgonzoni- debba intervenire immediatamente nel rimuoverle tutte e sottolinei ribadendolo a gran voce, il suo sostegno e piena solidarietà agli uomini in divisa che ogni giorno si spendono per difenderci".

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