I volontari ridipingono via Petroni dai graffiti, la Sopritendenza: "Il colore è sbagliato. Rifare"

Alla nota della Soprintendenza l'Associazione di Via Petroni replica: "Qualche errore nella correttezza 'filologica' degli interventi è ampiamente compensata dal netto miglioramento della situazione e dal nuovo volto che sta assumendo la strada"

L'Associazione Via Petroni e dintorni la scorsa domenica ha ripulito e ridipinto i muri della zona. In attesa della seconda 'sessione' di lavori per migliorare lo stato della strada però è arrivata una sgradita sorpresa: la Soprintendenza ha segnalato ( e che "la ridipintura di alcuni ornati di edifici è totalmente difforme dal colore originale" chiedendo poi di "ripristinare i colori originali del civico 4 e sugli altri civici e di eseguire le dovute velature di accompagnamento che raccordino il colore della parte inferiore con quello della parte superiore. Nella convenzione firmata tra Comune e Soprintendenza è chiaramente scritto che là dove non vi è il portico, occorre fare la pulitura o ritinteggiatura fino a "segni" architettonci, quali cornicioni o linee elettriche, in modo da avere un elemento che segni lo stacco tra parte pulita e quella non trattata. Interventi lodevoli come il vostro, se non compiuti nel modo corretto, rischiano di compromettere l'aspetto positivo di tutta l'operazione di volontariato, e questo sicuramente non è l'obiettivo comune".

E, come prevedibile, l'Associazione risponde mettendo l'accento sui mezzi a disposizione: "Questa nota, stimolata dalla segnalazione della Soprintendenza, anche se corretta nell’indicazione della procedura da seguire per gli interventi sui muri nella città storica, appare a dir poco stupefacente e sicuramente inadeguata alla situazione alla quale fa riferimento. Le modalità di intervento che lei richiama, da noi ben conosciute, debbono fare i conti con la situazione di partenza, con i mezzi a disposizione, con le capacità tecniche dei cittadini volontari e con le condizioni di sicurezza sul lavoro che dobbiamo garantire loro per gli interventi superiori ad una certa altezza. In questo quadro la richiesta di farci “parte promotrice per provvedere…di eseguire le dovute velature di accompagnamento che raccordino il colore della parte inferiore con quello della parte superiore” appaiono, sorprendenti e inopportune".

"La situazione di degrado fisico della Via Petroni è ben conosciuta. Gli interventi che i cittadini, volontariamente  ed a loro spese, stanno eseguendo stanno modificando drasticamente questa situazione con grande soddisfazione di tutti. Qualche errore nella correttezza “filologica” degli interventi è ampiamente compensata dal netto miglioramento della situazione e dal nuovo volto che sta assumendo la strada. D’altra parte tutti gli edifici  della strada non hanno classificazione, tranne quello al n. 2 “edificio di interesse storico architettonico” che è solo marginalmente interessato dall’intervento. Anche in questo caso però la situazione precedente era a dir poco “scandalosa”  e la nuova, con la parziale rintonacatura di ampie parti del paramento, ha ridato “dignità urbana” a quell’angolo".

I DEHORS SONO IRREGOLARI E VOI VI PREOCCUPATE DEI COLORI. "Quello che a noi sembra urgente allora risanare - prosegue la nota dell'Associazione via Petroni e Dintorni sono proprio le irregolarità e lo scempio del dehors e non il muro pulito, senza scritte e di colore omogeneo su tutta la sua lunghezza. Appare poi sinceramente singolare infine che la Soprintendenza si preoccupi di intervenire sul nostro operato quando è rimasta da sempre sorda alle nostre numerose richieste di intervento, ad esempio, per l’uso improprio dei portici con posizionamento di condizionatori, insegne,  oggetti di qualsiasi tipo e di dehors che deturpano violentemente  l’aspetto della nostra strada. Così come appare singolare che la stessa Soprintendenza taccia su alcuni interventi, realizzati da No Tag Bologna a spese del Comune di Bologna (come quelle che alleghiamo sulla via San Vitale all’incrocio proprio con la Via Petroni) o non intervenga, come di dovere, per sanare alcuni muri di palazzi storici, come Palazzo Poggi in Piazza Verdi o Davia Bargellini in Piazza Aldrovand,i invasi da lunghissimo tempo da innumerevoli murales e graffiti.

Domenica 9 novembre i membri dell'associazione si ritroverà per completare la pulizia della strada "La invitiamo  ad essere presente assieme a tutti i funzionari della Soprintendenza, così sensibili alle vicende della Via Petroni. Non mancheremo di fornirvi di raschietti, pennelli e colori e di seguire, allora, i preziosi suggerimenti che vorrete fornirci. Va da sé che siete tutti invitati alla nostra colazione associativa con cui festeggeremo, in Piazza Verdi, la conclusione del lavoro. Cordialmente".

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