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Verso il DL sostegno, Bonaccini: "Superare codici Ateco, congedi parentali e voucher"

"Si superino i 5 milioni di massimale - e poi - congedi parentali per lavoratori dipendenti e voucher baby sitter per quelli autonomi, risorse che possano andare in arretrato". Da parte sua, il ministro dell'Istruzione, Bianchi, ha assicurato "Avremo interventi specifici sull'autonomia scolastica, i dirigenti potranno disporre di risorse proprie"

"Abbiamo chiesto", da ultimo l'8 marzo in "un incontro con il sottosegretario Garofoli (alla presidenza del consiglio - ndr) e alcuni ministri, prima ancora che le risorse doverose e necessarie per le Regioni, due cose", si legge sulla pagina della Conferenza delle Regioni. La prima  è che i ristori vadano "oltre i codici Ateco (combinazione alfanumerica che identifica una ATtività ECOnomica - ndr), e oltre le colorazioni del Dpcm". Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

"E' necessario passare a un intervento orizzontale che risponda a tutte le imprese a prescindere dal codice e dal colore, sulla base della perdita di fatturato. E abbiamo detto: si superino i 5 milioni di massimale. Io credo che possiamo avere fiducia che gran parte di questo, se non tutto, verrà accolto". La seconda richiesta ha riguardato l'esigenza di prevedere "congedi parentali per lavoratori dipendenti e voucher baby sitter per quelli autonomi, risorse che possano andare in arretrato".

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Da parte sua, il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in un convegno in Senato, ha assicurato "Nel dl sostegno avremo interventi specifici sull'autonomia scolastica, così i dirigenti scolastici potranno disporre di risorse proprie, nel dl ci saranno interventi per le famiglie e interventi specifici per le scuole, in particolare al sud. Siamo lavorando per legare carattere d'urgenza con il carattere strutturale".

Intanto si valutano ulteriori misure anti-Covid in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, che dovrebbero entrare in vigore già dal prossimo fine settimana, ma prima dovranno essere portate all'attenzione della Conferenza delle Regioni: “Serve qualche misura più restrittiva per cercare di arginare le ondate di contagio”, afferma  il presidente della regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini: una “stretta nei weekend può essere sufficiente”, in ogni caso “non si pensa a chiusure di fabbriche o cantieri come nel lockdown dell'anno scorso”.

“La diffusione è molto più rapida e bisogna essere molto capaci a intervenire subito - precisa Bonaccini -. Nelle prossime ore immagino avremo un confronto con il governo perché dobbiamo decidere”.

E' bene fare adesso una “stretta” dal momento che “in alcune realtà i contagi sono saliti molto e in altre stanno salendo”.

“So che la gran parte dei presidenti di Regione pensa che serva qualche misura di restrizione - aggiunge Bonaccini -. Quando si parla di “lockdown si pensa all'anno scorso”, ma invece serve una “valutazione territorio per territorio”.

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