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Industria Italiana Autobus, due le ipotesi di vendita. Ma i sindacati avvertono: "No a speculatori" | VIDEO

Leonardo sarebbe pronta a cedere a Seri di Civitillo, alla finestra anche la bolognese Sira e Cim. Venerdì il picchetto dei lavoratori a Roma sotto il Ministero. Colla: "Urso ci convochi prima di concludere"

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Rimane incerto il futuro dell'Industria italiana autobus (ex BredaMenarinibus) e per i lavoratori in vertenza che questa mattina si sono riuniti nella Piazza Coperta della Salaborsa per prendere parte all'assemblea pubblica insieme al Comune e alla Regione. In attesa di venerdì 9 febbraio quando le delegazioni andranno a Roma per organizzare un picchetto sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo le notizie circolate nei giorni scorsi che parlano di un pre-accordo già stretto tra Leonardo e Seri Industrial, la società di materie plastiche e degli accumulatori elettrici della famiglia Civitillo. Il gruppo compartecipato dal Ministero dell'Economia sarebbe pronto a cedere a quest'ultima il proprio 27% di Industria italiana autobus.

"Noi non accetteremo speculatori - ammonisce Mario Garagnani della Fiom-Cgil insieme a Massimo Mazzeo della Fim-Cisl e Roberto Ferrari della Uilm -. Quello che serve ora è un rilancio da parte di imprenditori seri: produzione ora è ripartita e l'azienda è stata ricapitalizzata da soldi pubblici. La pianificazione per i prossimi due anni c'è ma serve un vero piano industriale sia nello stabilimento di Bologna che in quello di Flumeri ad Avellino".

Tra i nuovi investitori sarebbero disponibili anche la Sira Industrie di Rastignano, del campo dell'automotive e dei radiatori per il riscaldamento, e la Cim manifatturiera. Due quindi le proposte, su cui i sindacati e Regione vogliono però vederci chiaro: "Chiederemo una convocazione al Mimit per avere trasparenza su cosa sta succedendo - dichiara l'assessore regionale all'Economia e sviluppo Vincenzo Colla -. Per noi deve vincere il soggetto che voglia tenere aperto gli stabilimenti di Bologna e Flumeri e che abbia un'idea di investimento industriale per fare autobus green".

Dalla parte della ex BredaMenarinibus si è schierato anche il Comune di Bologna con il sindaco Matteo Lepore: “Se si vuole salvare il Made in Italy del trasporto pubblico questa è l’unica speranza che il nostro Paese ha. Per la prima volta ci sono aziende italiane che vogliono investire acquisendo le quote di Leonardo. È cruciale che la scelta cada su un investitore della massima affidabilità e in grado di mettere in campo un efficace piano industriale".

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