Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Pensioni, caos quattordicesima: "L'Inps va in tilt e migliaia di pensionati restano senza"

Dopo i "problemi tecnici" che avrebbero impedito l'erogazione, arriva lo sfogo dei sindacati: "La cosa che veramente fa arrabbiare è che questi pensionati se vorranno essere sicuri di ricevere in autunno la quattordicesima, dovranno rivolgersi al proprio patronato, per ricostruire la loro condizione reddituale

Quest'anno migliaia di pensionati nella soglia di povertà, aspettavano con il 1° di luglio quella che viene chiamata la quattordicesima dei pensionati, ma non è arrivata. La denuncia arriva da SPI CGIL di Bologna e Regionale Emilia Romagna, che racconta: "sollecitata, l'INPS nazionale, con evidente imbarazzo, ha dovuto ammettere che qualcosa nella sua banca dati e nel suo sistema di elaborazione delle informazioni non sta funzionando bene".

Il risultato? "70-80 mila pensionati italiani" restano in attesa.  La cosa che "veramente  fa arrabbiare" - sbotta Valentino Minarelli Segretario generale SPI CGIL Bologna - "è che questi pensionati se vorranno essere sicuri di ricevere in autunno la quattordicesima, dovranno rivolgersi al proprio patronato di fiducia, per ricostruire la propria condizione reddituale dall'anno 2011 fino al 2014 compresi, solo dopo potranno attendere con fiducia l'arrivo della quattordicesima".
SPI CGIL fa sapere che le proprie sedi anche nei prossimi giorni saranno aperte per aiutare tutti pensionati che non hanno avuto la quattordicesima a luglio, con l'obiettivo che lìerogazione possa avvenire da settembre.

Rabbia anche da parte di Uil Pensionati Emilia Romagna. "Neanche quest'anno, ai pensionati, sarà concessa un’estate ‘serena’. Non lo sarà chi percepisce fino a una volta e mezzo il minimo e ha compiuto 64 anni, quindi con i requisiti per poter percepire la "quattordicesima", per ora fantasama. Ma non lo saranno neppure tutti coloro che l’1 luglio non si sono visti accreditare in conto tale pagamento per una serie di "problemi tecnici" non ben identificati. Infine non vedranno la tanto sospirata quattordicesima neppure quei cittadini, ad esempio Bologna, invitati dall’Inps a produrre la loro documentazione reddituale per anni 2011/2014. Un disagio quest’ultimo cui si potrà porre parziale rimedio rivolgendosi ai patronati"
Il segretario generale Uil Emilia Romagna, Rosanna Benazzi affonda: "Purtroppo ancora una volta, l’Inps continua a fare errori sempre con chi è più in difficoltà. Invece di far produrre dati per statistiche e analisi, i vertici dell’Inps dovrebbero lasciare lavorare in pace gli operatori. Forse così avremmo meno disagi e ‘pasticci’ tecnici".

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