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Ritocco alla tassa soggiorno, rialzi per le camere economiche

Restano gli scaglioni, ma aumentano le tariffe. PalazzoD?Accursio punta a recuperare due milioni

Restano le fasce, ma cambiano gli scaglioni, con aumenti per pernottamenti meno costosi. Per i portali e gli altri intermediari turistici la tariffa passa dal 5% al 6% sul costo della camera o appartamento. Così cambia il regolamento dell'imposta di soggiorno del Comune di Bologna, che punta a incassare due milioni di euro in più da investire sulla città.

"Le modifiche al regolamento convenute dalle associazioni di categoria rilanciano il nostro impegno per il turismo e ci permetteranno di lavorare insieme per la città", fanno sapere gli assessori al Turismo e al Bilancio, Matteo Lepore e Davide Conte. L'amministrazione, si legge in una nota di Palazzo D'Accursio, ha scelto di non modificare il meccanismo di calcolo dell'imposta, che rimane dunque strutturata per fasce di prezzo, ma ha deciso di modificare gli scaglioni. Questo anche in attesa di capire quali saranno gli orientamenti del governo.

Le fasce 1 e 2, cioè quelle che comprendono i pernottamenti fino a 70,99 euro a notte per camera, vengono accorpate e l'imposta passa dagli attuali 1,5 (fascia 1) e due euro (fascia 2) a persona per singolo pernottamento, a tre euro. Per la fascia 3 (pernottamenti da 71 a 120,99 euro), oggi a tre euro, l'imposta sara' di quattro euro, mentre le fasce 4 e 5 (oltre 121 euro per pernottamento) rimarranno invariate al valore massimo di cinque euro. Non verrà, inoltre, reso obbligatorio per tutti il bollettario elettronico: ne rimarranno esclusi gli alberghi, le case e gli appartamenti per vacanze. 

 Il Comune si impegna a potenziare la lotta all'abusivismo e alle situazioni irregolari, "anche con il coinvolgimento della Polizia Municipale. Verranno riattivati al più presto i tavoli tecnici, previsti dal regolamento dell'imposta di soggiorno". Per quanto riguarda invece i canoni o corrispettivi di soggiorno incassati direttamente da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici, la tariffa applicata aumenta dal 5 al 6% sul costo della camera o appartamento (comprensivo di eventuale colazione, al netto di Iva e di eventuali servizi aggiuntivi) con il limite massimo di 5 euro a persona per notte di soggiorno. (Vor/ Dire)

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