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PD | Bersani contestato dai Grillini: “Cercasi opposizione”. Un contuso

La querelle Grillo/Segretario del PD sbarca alla Festa dell'Unità: attacchi da M5S e alcuni No Tav al democratico sul palco. Parapiglia, ci scappa un contuso tra i contestatori

Sbarca anche a Parco Nord la querelle Bersani-Grillo. Dopo una lunga giornata bolognese, tra inaugurazione di circoli e presentazione del libro di Walter Veltroni, a sala gremita per l’intervista del Segretario PD con Aldo Cazzullo, un gruppo di militanti (VIDEO)del Movimento 5 Stelle e qualche No Tav sono entrati nella Sala Dibattiti della Festa dell’Unità esponendo cartelli, che recitano “'Cercasi opposizione, richiesti: onestà, impegno, decenza, mani libere, astenersi perdi tempo".  Si è vista anche qualche maglietta con la scritta “Bersani Zombie”.

“Siamo ospitali, ma non esagerate” dice dal palco il segretario provinciale PD Raffaele Donini, tra le urla di protesta del pubblico che li “invita” ad abbandonare la sala. Qualche momento di tensione tra il servizio d'ordine della Festa e i contestatori, epilogato con un contuso lieve.
L’intervista di Cazzullo si è svolta pacificamente con tutte le domande classiche ad un Capo di Partito con buone possibilità di governare dal 2013, provocazioni comprese.

Destra e populismo rimangono gli avversari del PD come Partito Riformista che non può sottrarsi alla disponibilità a governare; non fa’ nomi Bersani, ma non esclude qualche tecnico nell’esecutivo. Tra gli argomenti più spinosi, i soldi, le risorse: “Gli incontri con la Merkel sono simpatici, ma servono interventi di sviluppo e crescita”. Chiede un “margine di flessibilità” all’Europa e concretezze al Governo Monti ”piccole opere per ridare un po’ di lavoro e pagamenti da parte dello stato” e risorse da una patrimoniale personale sulle grandi proprietà immobiliari. 

E Cazzullo affonda il dito “nelle piaghe”, ovvero i dissensi interni al PD, il caso Matteo Renzi che ha annunciato la propria candidatura alle primarie con un giro d’Italia in bus Prodi-style: “Le primarie non sono del PD, ma per scegliere il candidato premier” e sulle proposte del giovane sindaco di Firenze di ridurre, parlamentari, retribuzioni e vitalizi, il Segretario risponde che “I vitalizi sono stati aboliti, le pensioni sono INPS, ma le retribuzioni non riguardano solo i parlamentari”, riferendosi a stipendi e liquidazioni milionari di alcuni dirigenti. Proprio a proposito di Grillo e dei suoi metodi, Bersani ribadisce l’uso di un linguaggio fascista, pur ritenendo valide alcune sue posizioni sul rigore. E sulla Tav in Val di Susa: “E’ solo una ferrovia. In Emilia Romagna ho firmato io da Presidente la ferita nella Pianura Padana, avevo contro anche i parroci…Ora il treno lo prendono tutti, anche chi mi contestava”.

Come era ovvio, la campagna elettorale è già cominciata ed è ora di discutere di alleanze, su Casini “non siamo settari”, ma Bersani si fida di Vendola? A quanto pare si, avendo messo in chiaro che i casi di dissidenza si decideranno in riunioni congiunte tra gruppi parlamentari. E che fine farà Di Pietro? La vede difficile poiché “le dichiarazioni contro Napolitano sono inaccettabili”.
Con una buona dose di impudenza Cazzulo, chiede a Bersani sulla possibili le larghe intese con Berlusconi. E’ un Bersani quasi svagato quello che risponde: “Chi? Berlusconi? No… no… E’ un tema che già preoccupa la Merkel e le sue preoccupazioni sono fondate”.
 

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