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Comunali 2021, Aitini: "Il candidato che unisce il Pd potrei essere io"

L'assessore alla Sicurezza e al Commercio del Comune di Bologna: "Spero ci saranno le primarie, ma dipende dalla data del voto"

Il candidato unitario capace di ricompattare il Pd di Bologna in vista delle elezioni amministrative? "Penso di poter essere io", dichiara l'assessore alla Sicurezza e al Commercio, Alberto Aitini, intervistato oggi ai microfoni di Ciao Radio.

"Da parte mia c'è l'assoluta disponibilità a cercare di trovare un nome il più possibile unitario e largamente maggioritario, penso di poter essere io questa figura - afferma Aitini - ma, come ho sempre detto, l'importante è confrontarsi e trovare le soluzioni migliori per la città".

Intanto, come nome forte in grado di ottenere una convergenza tra i dem rispunta quello dell'europarlamentare Elisabetta Gualmini. I nomi oggi in campo "sono tutti autorevolissimi, a partire da Gualmini - dice Aitini - però sappiamo tutti che lei ha detto alcuni mesi di aver deciso di non candidarsi alle amministrative per rimanere a fare il suo lavoro al Parlamento europeo" e, da allora, "da parte di Gualmini non c'è stata nessuna novità sulla possibile scelta, invece, di candidarsi".

In ogni caso, l'ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna è "una persona di gradissima qualità, è una risorsa per il Pd - afferma Aitini - ed è chiaro che se ci dovesse essere una sua disponibilità la valuteremo". Non significa, dunque, che Aitini farebbe automaticamente un passo indietro di fronte a Gualmini: "Io spererei ci fosse la possibilità di fare le primarie, così ognuno di noi può presentare le sue proposte e alla fine, a seconda di chi vincerà - afferma Aitini- tutti chiaramente lo sosterremo, perché lo spirito delle primarie è questo e l'auspicio è che ci siano le condizioni sanitarie per poterlo fare".

Molto dipende, continua l'assessore, dalla data del voto. Se le elezioni fossero rinviate a settembre o ottobre, allora "in tarda primavera o a inizio estate, con una situazione in miglioramento - dice Aitini - le primarie sarebbero possibili e sicuramente io mi candiderei, come immagino farebbero altri".

Se invece le elezioni "dovessero svolgersi nella finestra normale, tra aprile e giugno, è chiaro che l'emergenza sanitaria ci impedirebbe di fare le primarie - continua Aitini, escludendo di fatto l'ipotesi delle consultazioni online - e a quel punto dovremmo cercare negli organismi dirigenti il nome che più allarga".

In altri termini, "bisognerà trovare una sintesi e penso - dichiara Aitini - che faremo di tutto per trovarla, dipenderà anche dal percorso che per di più sta finendo e che indicherà il segreterio della Federazione", Luigi Tosiani. Su questo nodo sono arrivate le dichiarazioni del consigliere regionale Giuseppe Paruolo, che invoca un nome terzo su cui puntare per superare lo stallo che si è creato rispetto agli aspiranti sindaci già in campo.

"La sua è una riflessione assolutamente rispettabile e interessante. Mi pare che, nello spirito che tutti dobbiamo avere - commenta Aitini - Paruolo dica che se c'è un'impasse, dobbiamo provare a non focalizzarci sui nomi che ci sono, allargare la riflessione e cercare nomi che possano unire più di quelli usciti fino ad adesso". Nel frattempo, "ringrazio Paruolo perché ha detto che in caso di primarie mi sosterrà e questo mi fa piacere. Sono attestati di stima e per di più veniamo da storie diverse", conclude l'assessore comunale. (Dire)

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