Sabato, 18 Settembre 2021
Elezioni Bologna 2021

La città secondo Battistini: cinema in piazza VIII agosto e Sant'Orsola in periferia

Le idee del candidato di centrodestra presentate in un decalogo: via la porta a porta, i bus doppi, sì a due passanti nord e sud e parcheggi multipiano in centro, taskforce sicurezza e panchine 'ostili' ai senza fissa dimora

Eliminare la raccolta differenziata porta a porta in centro. Realizzare un grande raccordo anulare intorno a Bologna, con la costruzione sia del Passante nord che del Passante sud. Togliere gli autovelox in città. E ancora: modificare il tracciato del tram e interrarlo nel suo passaggio in centro. Spostare il cinema sotto le stelle da piazza Maggiore a piazza VIII agosto.

Sono alcune delle idee contenute nel programma elettorale di Fabio Battistini, candidato sindaco civico sostenuto dal centrodestra, che ha presentato il suo decalogo di proposte per il governo della città.

Uno dei temi forti è la lotta al degrado. Battistini propone, tra l'altro, un piano straordinario di pulizia dei portici, il potenziamento della task force per la sicurezza, un patto di co-responsabilità con gli studenti e panchine a seduta singola (anti-clochard) nelle piazze.

Battistini pensa anche a "politiche culturali per rivitalizzare le aree critiche della città" e in questo senso propone di spostare il cinema estivo in piazza VIII Agosto. "Il cinema in piazza è una cosa carina e simpatica -sostiene il candidato- ma in una delle piazze più belle del mondo non si possono avere le sedie sul Crescentone per due mesi. Non si può neanche camminare in pace, tra le cartacce e i pop corn. In un'ottica integrata, ci possono essere altre piazze dove farlo". Quanto ai rifiuti, Battistini punta a eliminare la raccolta porta a porta in centro storico. "E' impresentabile -attacca- la differenziata si fa a valle, non a monte". Altro tema caldo è la mobilità.

Come detto, sul tram Battistini propone una "revisione completa" del progetto, cancellando il percorso in centro o, in alternativa, facendolo passare in sotterranea. Sul Passante, invece, il candidato punta a realizzare un anello autostradale, a nord e a sud, intorno alla città, banalizzando l'attuale autostrada per creare un'unica tangenziale.

Per quanto riguarda le strade cittadine, invece, Battistini vuole piste ciclabili solo in corsia protetta, riduzione degli autobus doppi in centro, sostituiti da navette elettriche, e un nuovo piano sosta per realizzare in due-cinque anni nuove strutture di parcheggio fuori terra a sviluppo verticale almeno in 20 aree della città, per circa 2.000 posti auto.

Non mancano infine le critiche all'amministrazione uscente, compreso l'assessore candidato sindaco Matteo Lepore. "Sul Pilastro c'è una ideologizzazione del problema- attacca Battistini- vanno i bene i tavoli sociali, ma con chi li fai? Con gli spacciatori?". Quanto alla movida in centro, il candidato invita a fare una "scelta di campo tra i bonghi e il riposo dei residenti".

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Il People Mover, invece, "è funzionale- concede Battistini- ma lascia perplessi per i tempi di realizzazione e per il contratto, che fa spavento e non è stato rinegoziato col Covid. Per quello che è costato, sembra di essere sugli auto-scontri a Gardaland". Infine, le ciclabili. "E' un atteggiamento meschino dare la colpa dell'incidente in via Saragozza alla signora, con un sistema di piste ciclabili così pasticciato- attacca Battistini- non si può avere questa arroganza".

Tra le proposte di Battistini spunta anche quella di traslocare il Policlinico Sant'Orsola di Bologna in periferia, per creare una "cittadella sanitaria fuori dai viali", ridestinando l'area dell'ospedale alla realizzazione di nuove case e servizi.

"Il programma che abbiamo presentato risponde alle attenzioni che i nostri concittadini ci hanno posto in questi mesi e non solo. Il problema dei problemi a Bologna è che i problemi sono sempre gli stessi, a cui nessuno è riuscito a dare risposta concreta: traffico, sicurezza e degrado. E' un approccio concreto".

Battistini rivendica anche la sua "visione" per una città del futuro. E aggiunge: "Non ci sono più i comunisti di una volta, che avevano la capacità di guardare 50 anni avanti". Nel suo programma elettorale si parla dunque di spostare il Sant'Orsola "in un'area periferica della città, ad esempio in zona San Donato-Caab, zona San Lazzaro o zona Villanova, con potenziamento della struttura".

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L'area lasciata libera dall'ospedale, immagina Battistini, dovrebbe essere destinata "a una nuova zona residenziale e commerciale con servizi polifunzionali per la città", mantenendo "un piccolo presidio ospedaliero come unità territoriale in zona centro". (Dire)

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