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Inquinamento e spreco di energia nei negozi: al via restrizioni

Mentre i "piccoli" punti vendita restano chiusi per neve le grosse catene "tengono le porte spalancate per attirare clienti". Approvato Odg anti-furbetti sulla scia di Milano

“Nel centro di Bologna non e' infrequente – denuncia il grilino Marco Piazza - nel gelido inverno, imbattersi in negozi di catene internazionali che tengono la porta aperta da cui esce un tepore che invita a entrare. Questi sono richiami marketing che oltre a inquinare sprecano moltissima energia: cosa che non possiamo piu' permetterci e che in un momento in cui tutti ci sforziamo di ridurre le emissioni e lo spreco energetico e' inaccettabile. Pertanto invito la giunta ad emettere un'ordinanza (simile a quella gia' emessa a Milano) per evitare queste pratiche "energivore" nei negozi.

ODG APPROVATO. Il Consiglio comunale ha approvato oggi all'unanimitàl'ordine del giorno presentato dalla consigliera Cathy La Torre (Amelia per BO) e firmato dai consiglieri Mirco Pieralisi, Lorenzo Cipriani, Lorenzo Sazzini e Marco Piazza relativo al risparmio energetico degli esercizi commerciali. La Giunta dunque adotterà provvedimenti che limitino l’uso all’interno degli esercizi commerciali  ed  assimilabili  di  dispositivi  che, al fine  di favorire l'ingresso  al  pubblico,  consentono di mantenere aperti gli accessi verso l'interno; ad  adottare ogni strumento necessario affinché gli esercizi commerciali mantengano chiuse  le  porte e  gli ingressi direttamente verso l'esterno degli edifici quando vi sono gli impianti di condizionamento/riscaldamento in  funzione,   per  evitare  dispersioni  di  calore  e  inutile  consumo energetico".

LO SPRECO IN VIA INDIPENDENZA. Passeggiando lungo via Indipendenza in effetti sono molte le porte aperte: si tratta per la maggiore di grandi catene di abbigliamento, cosmesi e accessori, che lasciando fuoriuscire il calore dall’interno rendono più forte la tentazione di concedersi un giretto, se non altro per scaldarsi un po’. Poi magari ci si lascia tentare anche dai saldi.

TANTE LE SERRANDE ABBASSATE. Diversa la situazione per le vie di minore passaggio, anche se subito dietro Piazza Maggiore (via Clavature per esempio), dove negozi di dimensioni ridotte hanno optato per una chiusura straordinaria dovuta al maltempo anche sabato. In qualche caso si sono verificate chiusure anticipate alle 17.

L’ESEMPIO DI PISAPIA. A Milano il precedente di Pisapia, che ha emesso un’ordinanza per indirizzare le persone a un maggiore senso di responsabilità rispetto alle emissioni domestiche: “L'ordinanza di Milano in effetti e' stata fortemente contestata e, secondo me, poteva essere in effetti scritta meglio” commenta il grillino.
 

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