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Decisione della Cassazione su Berlusconi: stop del Parlamento, PD asservito?

Il PDL contro la decisione della Cassazione chiede tre giorni di stop dei lavori. L'ala "sinistra" del governo non protesta, per alcuni è "prassi"

Da ieri, dopo la decisione della Cassazione di calendarizzare per il 30 luglio l’udienza del processo Mediaset, il Pdl è in rivolta. Troppo presto per i militanti, prescrizione da evitatare per la Corte. Da qui la richiesta di tre giorni di stop dei lavori parlamentari, sottoposta dal capogruppo Renato Brunetta, forse con un messaggio ammiccante  del tipo "se vogliamo tenere in piedi il governo", come riferiscono i maliziosi.

"Inaccettabile la posizione del Pdl. A nessuno è consentito ricattare le istituzioni" per il deputato PD bolognese Andrea De Maria, mentre "Più che leggi ad personam pare che ci sia una giustizia contra personam" per il capogruppo PDL in comune Marco Lisei "la fissazione anticipata della Cassazione per Berlusconi è una procedura mai utilizzata. Non lo dice solo Marco Lisei politico ne Marco Lisei avvocato penalista, ma anche un avvocato come Madia (uno dei più quotati del foro di Napoli e non certo vicino al centrodestra). Ora comprendo che condannare Belusconi per qualcuno sia prioritario, ma secondo me ci sono molti processi che si prescrivono per fatti molto più gravi, ci sono molte persone che attendono giustizia e non la trovano. Le priorità per il paese sono altre che la condanna di Berlusconi..."

"Ho sempre pensato che il Governo Letta e soprattutto la maggioranza col PDL dovesse avere dinnanzi a se un tempo limitato e circoscritto della legislatura" scive il respinsabile provinciale PD Raffaelel Donini "pochi mesi per dare ossigeno all'economia e per cambiare la legge elettorale. Oggi ne sono ancor più convinto perché più si va' avanti più è insopportabile l'idea di condividere l'azione di governo con un signore pluri inquisito e condannato che ancora tenta di tenere in ostaggio il Parlamento preoccupato soltanto dei suoi problemi giudiziari. Si faccia subito la riforma elettorale entro l'estate abrogando il Porcellum e poi si dia rapidamente la parola agli italiani".

Sta di fatto che ci sia stato il si del Pd, contrari M5S, Lega e Sel, e che si sia sfiorata la rissa tra il deputato Pd Pierdomenico Martino e alcuni colleghi del Movimento 5 Stelle (GUARDA IL VIDEO).

EPIFANI. "La richiesta di sospendere i lavori del Parlamento per tre giorni, a seguito delle decisioni della Corte di Cassazione, costituisce un atto irresponsabile e inaccettabile" secondo il segretario PD Guiglielo Epifani "che finisce per legare campi che vanno rigorosamente tenuti distinti, quello giudiziario e quello parlamentare. Il Pd non si è prestato ne si presterà mai ad una logica di questo segno. Tutto questo rende ancora una volta esplicito il problema di fondo di questi mesi: la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e il rapporto d'azione di Governo e di Parlamento. Questo nodo deve essere sciolto solo tenendo distinte le due sfere, perché se no, a furia di tirare, la corda si può spezzare, con una scelta di irresponsabilità verso la condizione del Paese e la sua crisi drammatica".  Ma molti elettori democratici vorrebbero chiedere a Epifani, che è anche parlamentare: "Se è irresponsabile, perchè il parlamento non sta lavorando?" "Si ma solo per un pomeriggio e non per tre giorni come avevano chiesto" sarebbe la risposta forse. Domani sera il predecessore Pierluigi Bersani sarà in città e di sicuro "qualcuno" non mancherà di chiedergliene conto.

E infatti "Alla pretesa di sospendere i lavori per tre giorni avanzata dal PDL il Pd ha risposto di no" scrive Sergio Lo Giudice su Facebook in risposta ad alcune malcelate proteste "interrompere i lavori per un pomeriggio su richiesta di un gruppo che chiede di potere svolgere la riunione dei propri gruppi parlamentari è prassi consolidata con numerosi precedenti da ambo le parti".

"Se noi attuiamo il fair play, ma gli altri continuano a giocare sporco, si può anche dire all'arbitro che noi abbandoniamo il campo". Twitta così Paolo Calvano, coordinatore dei segretari provinciali del Pd dell'Emilia-Romagna, commentando il voto alla Camera del Pd che ha permesso la sospensione dei lavori. "Quanto successo oggi è prassi, ma fa più male a noi che a loro. Si può anche dire basta", scrive replicando a chi obietta che forse 'votare a favore della sospensione dei lavori è stato un errore per il Pd'.

"L’italiano nello spazio coglie i nostri sogni mentre il parlamento si ferma…", laconico il consigliere Pd a palazzo d'Accursio Benedetto Zacchiroli: "Non ha neanche 40 anni e tutte le televisioni del mondo hanno per qualche secondo mandato in onda ieri la sua passeggiata nello spazio. Parlo di Luca Parmitano, l’italiano che ieri, parole sue, è uscito "a fare due passi nello spazio".

Nel giorno in cui Beppe Grillo ha incontrato Giorgio Napolitano, Massimo Bugani scrive su Facebook: "In questo momento il Pd in aula sta per assecondare i capricci di Berlusconi votando a favore della sospensione della seduta tutta la giornata, così che lui possa farsi bello con i media e dire che comanda tutti a bacchetta".
 

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