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Sabato, 26 Novembre 2022
Politica

Pd, gli auguri di Lepore a Stefano Bonaccini che si candida alla segreteria

Il sindaco temporeggia sul nome da sostenere: "Aspettiamo i temi". Gli autoconvocati con il presidente della Regione

Matteo Lepore prende tempo e aspetta le proposte dei candidati (compreso Stefano Bonaccini, che ha ufficializzato ieri la sua corsa) prima di scegliere chi sostenere.

"Ho sentito personalmente il presidente Bonaccini per fargli il mio in bocca al lupo", informa il sindaco di Bologna a margine di una conferenza stampa. "Credo che questo congresso, soprattutto la fase costituente, serva per mettere in campo delle idee. Siamo tutti molti in attesa di che idea del centrosinistra e del Pd si vuole mettere in campo".

Lepore ha pronto un test da svolgere. "Mi piacerebbe molto, questa è la mia letterina di Natale, che i candidati alla segreteria del Pd parlassero di una notizia che abbiamo letto in queste ore sui giornali, il rapporto di Save the children che dice che un bambino nato in Calabria ha 15 anni di aspettativa di vita in meno rispetto ad un bambino nato in Trentino. Il migliore candidato alla segreteria del Pd che risponderà a questa domanda avrà il mio sostegno".

In attesa anche il predecessore di Lepore, l'attuale deputato Pd Virginio Merola, che sceglierà chi sostenere solo in base alle idee che verranno messe in campo: "Bene i nomi, ma prima le proposte". "Penso- dice Merola- sia una buona notizia che Bonaccini si sia candidato, così come l'annunciata candidatura della Schlein. Mi inorgoglisce che siano due proposte di nomi robusti che vengono dalle nostre terre.

Autoconvocati con Bonaccini

Il gruppo degli autoconvocati dem di Bologna si schiera a favore di Stefano Bonaccini nella corsa alle primarie del prossimo 19 febbraio per scegliere il nuovo segretario nazionale del Pd. Ad annunciarlo è uno dei promotori del gruppo, Davide Di Noi, membro della direzione nazionale del partito.

"Quando abbiamo lanciato 'riGenerazione'- ricorda Di Noi- abbiamo chiesto un cambio radicale del gruppo dirigente del Pd, un rinnovamento vero per dare spazio ai tanti che non ne hanno avuto, uno stop alle correnti che soffocano esperienze ed energie straordinarie, per fare posto ai soliti noti che sembrano non scollarsi da lì". Ieri, sottolinea Di Noi, "il presidente ha scandito tutti questi concetti, con garbo, e con decisione. E noi non solo non possiamo che stare con lui, ma ci impegneremo affinché la 'riGenerazione' cresca dal basso, anche fuori dal Pd, in tutta Italia". E aggiunge: "Forza Stefano, cambiamo insieme questo partito a cui vogliamo bene e che merita decisamente di più. E merita tutto il nostro impegno".

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