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Pippo Civati all’Estragon: “Se vinco tessera gold a Prodi 101-free”

Il primo dei candidati alla segreteria PD a tirare la volata sotto le Torri: un pomeriggio di politica e musica all'Estragon Club. Civati si toglie qualche sassolino dalla scarpa e invia un 'messaggio' a Fabio Fazio

E’ cominciata la settimana più calda per il PD, che culminerà nell’apertura dei seggi/gazebo l’8 dicembre, e così, un anno dopo, il popolo Democratico, tornerà a votare per un nuovo segretario.

Ad aprire la volata finale sotto le Torri, Pippo Civati che ha incontrato i suoi sostenitori all’Estragon di Via Stalingrado, per un pomeriggio di interventi, cena di autofinanziamento, musica, con il concerto del gruppo ‘Marta sui tubi’, nato in via del Pratello e, come la politica 2.0 impone, diretta web, twitter e wi-fi per tutti.

CHE TEMPO CHE FA. Un messaggio a Fabio Fazio che non ha mai invitato il "candidato" alla sua trasmissione. E così è stato riprodotta fedelmente la scrivania e Civati, seduto sulla famosa poltroncina, ha risposto alle domande del conduttore su Tav, nuovo Pd e programma, dichiarando infine "ci siamo rimasti male".

IL LUOGO DEL DELITTO. "Se vinco, il giorno dopo andrò da Prodi e gli consegnerò la tessera gold 101-free, poi telefonerò a Stefano Rodotà e andrò da Giuliano Amato, chiedendogli se delle tre pensioni può rinunciare a due, se ne tiene una da 10mila, è tanta roba" (GUARDA IL VIDEO).

Non molla Civati sui parlamentari che hanno silurato il professore, vuole sapere e tornare "sul luogo del delitto", come sull'affaire Annamaria Cancellieri, per la cui dimissione aveva presentato una mozione, poi bocciata dal partito e che gli è costata una montagna di invettive da parte del popolo PD. Nel suo discorso finale, i "temi della sinistra", il discorso di Berlinguer del 1977, le unioni civili, l'azione sui territori e le scuse agli elettori e alla sua compagna Giulia "per la vita che le sto facendo fare in questi ultimi mesi" e che ha voluto abbracciare sul palco (GUARDA IL VIDEO).

Grande attenzione alle unioni omosessuali nel programma del giovane deputato brianzolo, sostenuto anche dal senatore Sergio Lo Giudice, già capogruppo a Palazzo D’Accursio e presidente onorario Arcigay che è salito sul palco per chiarire le posizioni della mozione: “O lo chiami matrimonio oppure significa che non lo vuoi fare”.
Tra i civatiani anche Corradino Mineo, che da navigato giornalista ha dichiarato: "Per avere successo in TV, basta avere qualcosa da dire".

Di grande impatto l’intervento di Antonio Mumolo, consigliere regionale e fondatore di "Avvocati di Strada" che quest’anno ha vinto il premio “Cittadino Europeo”: 700 avvocati volontari che difendono gli indigenti e i senza tetto; povertà materiale, persone che non hanno diritto alle cure mediche, se non in pronto soccorso, poiché la legge stabilisce la necessità della residenza "Ma la modifica è già in parlamento, il PD si torni a occuparsi di diritti, apra i suoi circoli alle associazioni di volontariato, già una realtà a Bologna".

#OCCUPYPD. Applauditissima Elly Schlein, la 'passionaria' che lanciò l'occupazione delle sedi PD, dopo le elezioni di febbraio e del Presidente della Repubblica. La sua campagna elettorale, il porta a porta nelle città e l'entusiasmo di sostenere un candidato per il cambiamento.  (GUARDA IL VIDEO)

Duro l'intervento del Senatore Felice Casson, ex magistrato: "Dalle larghe intese, siamo passa ti alle scorie, non vogliamo più avere a che fare con questa gente".

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