Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Datagate, Romano Prodi: "Io intercettato, l'ho scoperto dieci anni fa"

Dieci anni fa, quando era presidente della Commissione Europea, aveva scoperto di essere spiato: "Comportamenti giustificati in ragione della guerra al terrorismo, anche se il spesso c'entra poco, interessi di tutt'altro tipo"

NSA e Datagate, le intercettazioni a tutto campo messe in opera dagli Stati Uniti verso altri paesi, che stanno turbando governanti e cittadini europei: nessuna meraviglia invece per Romano Prodi, che in un articolo sul Messaggero racconta come dieci anni fa, aveva scoperto di essere spiato, quando era presidente della Commissione Europea. 

"Il suono della mia voce era stato inserito nel grande cervello e quindi ogni mia conversazione veniva automaticamente registrata da qualsiasi apparecchio telefonico fosse generata", allora si chiamava "Echelon" ogi "Prism". Ricordando in particolare una conversazione con l’allora presidente dell’Eni, Gian Maria Gros-Pietro. "Per essere sicuro di non essere ascoltato, uscii sotto il portico dell’hotel dove nessuno poteva sentire quanto ci dicevamo". Si parlò di petrolio e difesa degli interessi dell’Eni, in quel caso in concorrenza con un’impresa americana. 

"Poche settimane dopo, l’intero verbale della conversazione veniva pubblicato da un settimanale, preceduto dalla precisazione: dalle nostre fonti americane".

"Con ondate che si succedono con crescente intensità, si ha notizia di controlli illegittimi sulle comunicazioni da parte di alcuni Paesi a danno di altri. Ciò infrange non solo le regole giuridiche internazionali ma gli stessi diritti fondamentali dei cittadini", secondo l'ex presidente del consiglio, chiedendo quindi "un completo ripensamento di tutte le regole che disciplinano i comportamenti in materia".

"In tutti questi casi per un pò di tempo ci si scandalizza, si moltiplicano le proteste diplomatiche e poi tutto ricomincia come prima. Questi comportamenti vengono solitamente giustificati in ragione della pur santa necessità della guerra al terrorismo, anche se il terrorismo spesso c’entra ben poco e sono invece in gioco interessi di tutt’altro tipo".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Datagate, Romano Prodi: "Io intercettato, l'ho scoperto dieci anni fa"

BolognaToday è in caricamento