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Sblocca Italia: 'Il Passante nord non è passato'

Così l'Osservatorio Europaviva21, che affonda: "Forse qualcuno ha pensato che non era conveniente presentarsi in campagna elettorale dovendo difendere un'opera indifendibile, che perfino la Società Autostrade ha più volte detto e scritto che non serve a nulla" Così gongola Europaviva21 (Osservatorio innovazione, ambiente, salute e turismo), sottolineando: "L'attuale assetto – ha scritto Autostrade - dopo la

Dalle notizie arrivate sulle decisioni assunte nel provvedimento “SBLOCCA ITALIA” si apprende che “il passante Nord di Bologna non è passato. Forse qualcuno ha pensato che non era conveniente presentarsi in campagna elettorale dovendo difendere un'opera indifendibile, che perfino la Società Autostrade ha più volte detto e scritto che non serve a nulla".

Così gongola Europaviva21 (Osservatorio innovazione, ambiente, salute e turismo), sottolineando: "L'attuale assetto – ha scritto Autostrade - dopo la costruzione della terza corsia è sufficiente a garantire il traffico sull'anello bolognese e semmai le strozzature sono altrove (ad esempio fra Bologna S. Lazzaro e il bivio per Ravenna)".

Forse hanno pesato sulla decisione - incalza l'Osservatorio -  "l'astruso meccanismo decisionale messo in piedi sotto la pressione dei costruttori e l'incertezza sulla finanziabilità rispetto ai chiari di luna del bilancio dello stato". Non va dimenticato neppure che "se il governo avesse dato via libera sarebbero rimasti comunque ostacoli enormi dati gli impegni presi dalle autorità italiane e concordati con la Commissione Europea come “nero su bianco” scrisse in una lettera il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che in una lettera al Presidente del Consiglio assicurava che: 'Il nuovo progetto verrà realizzato come strumento ausiliario per l'Autostrada A14 (Bologna Taranto) la cui sede e la cui natura restano immutate; la tariffa applicata sarà la stessa attualmente utilizzata dal concessionario su questa autostrada; la totalità delle attività necessarie alla realizzazione sarà oggetto di procedure di aggiudicazione di appalti pubblici, conformi alle regole europee applicabili in materia; la data finale di efficacia della concessione attualmente in vigore non verrà modificata e resta fissata al 31/12/2038”".
“Nonostante quanto scritto e concordato con la Commissione Europea – chiosa Luigi Rambelli, portavoce di Europaviva21– Ministero delle Infrastrutture, Regione, Provincia e Comune di Bologna, incurandosi degli impegni presi, con il protocollo del 29 luglio, davano per scontata la realizzazione del Passante e ipotizzavano soluzioni cervellotiche che invece di risolvere i problemi di mobilità dell'area bolognese - che riguardano soprattutto l'area urbana e il potenziamento del trasporto su ferro - li avrebbero complicati con nuovi caselli, divieti di transito per i camion, ulteriori limiti di velocità con l'imposizione dei 70 kmh sull'attuale tracciato, incentivazioni di fatto degli attraversamenti della città, specie di notte, da parte del traffico di transito come ipotizzato anche da autostrade".

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