Scampata a due attentati, Lea festeggia un importante traguardo: "Il segreto? Tanto lavoro"

Un compleanno speciale festeggiato insieme alla famiglia, nel pieno rispetto delle norme anti-covid

Lea Bisonti

Una vita che potrebbe essere scritta in un libro quella di Lea Bisonti, che ha raggiunto l'importante traguardo di 100 anni. Un compleanno speciale, festeggiato insieme alla famiglia nel pieno rispetto delle normative anti Covid. 

Lea, nata e residente e Vergato, dopo aver perso il marito nei bombardamenti del '43, è scampata all'attentato di Piazza Fontana e alla bomba alla stazione di Bologna. Eventi tragici che hanno segnato la sua vita senza però, farle mai perdere la gentilezza e la dolcezza che da sempre la rispecchiano.

Le candeline sono state soffiate nella residenza per anziani “Gigi Bontà” di Vergato, dove la donna risiede da un paio d’anni. Presente anche il sindaco Giuseppe Argentieri "Faccio gli auguri alla signora Lea e colgo l’occasione per sottolineare che il comportamento del personale di questa struttura - ha spiegato  -  è stato encomiabile. Hanno saputo bloccare in tempo le visite e attuare i protocolli per proteggere i loro ospiti, e per questo li ringrazio. Se la signora Lea è qui a festeggiare i cento anni è merito anche loro".

Nata a Vergato, la signora Lea ha vissuto a lungo a Milano e a lungo ha lavorato come  collaboratrice scolastica presso un istituto d’Arte a Monza, e dopo aver perso il marito ha cresciuto, da sola, il figlio Ivano.  Ha assistito all’attentato di Piazza Fontana nel dicembre 1969 ed è scampata per un pelo allo scoppio della bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980, dove era da poco scesa dal treno  arrivato da Milano. 

Ha sempre amato la musica, ballare in compagnia e soprattutto  cucinare. Il suo elisir di lunga vita? "Lavorare tanto - ha commentato - e mangiare bene".

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