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Pronto soccorso cani e gatti, gli SOS dell'estate: "Attenzione a colpi di sole e spine, bene sapere come farli viaggiare"

INTERVISTA Vacanze e pets, i consigli dei veterinari per evitare le problematiche più frequenti e per farli spostare in sicurezza: "Informarsi su obblighi e dispositivi per il viaggio, proteggerli dai parassiti e prevenire lo stress da auto"

Giulia Sicuro insieme a Peperoncino

Cani, gatti, conigli e persino animali esotici: li amiamo moltissimo e quando non stanno bene loro, non stiamo bene neppure noi. In questo periodo dell'anno chi bussa alla porta del veterinario (di notte e di giorno) chiede aiuto per poter risolvere problematiche note e notorialemente legate alla stagione calda, a volte facilmente risolvibili, altre volte ad alto rischio. Così come spiegano il direttore sanitario Gabriele Conti e la veterinaria Giulia Sicuro della Clinica Giardini Margherita, in estate la stragrande maggiornaza di interventi sono legati ai colpi di calore, ai parassiti e agli steli acuminati e pungenti di alcune graminacee (le spighette) che, una volta entrate nell'organismo possono arrivare a creare dei percorsi interni fino a determinare situazioni gravi e a volte anche letali. 

Estate e caldo, quali sono le problematiche più diffuse di questo periodo per i nostri animali domestici? Quali i pericoli per cani e gatti e come prevenirli e riconoscerli? 

"In questa stagione, l'estate, i problemi più frequenti per cani e gatti sono i colpi di calore, i parassiti e le spighe. I primi due riguardano entrambi, mentre il forasacco (che è un parassita vegetale) è più legato ai cani, che escono e frequentano campi e giardini dove sono molto diffusi. In sostanza si tratta di piccole spighe che una volta secche, vista la loro particolare struttura appuntita e piena di piccoli uncini, riescono (oltre a essere inalate ed aspirate) a raggiungere la cute degli animali e a forarla per poi avanzare all'interno dei tessuti arrivando persino agli organi. Sono di fatto dei potenziali killer e prima ci si accorge della loro presenza e meglio è, anche se spesso non è affatto facile perchè a seconda di dove si insinuano possono dare fastidi e dolori oppure restare silenti: è questo a renderli pericolosi e addirittura letali. Per la maggior parte dei casi provocano otiti (fino però alla perforazione del timpano), infezioni, ascessi e fistole. 

Veniamo ai colpi di calore, che nelle settimane più torride dell'estate possono colpire tutti i pets e in particolare quelle razze più delicate, prevalentemente le rachicefaliche (Boxer, Carlino, Boston Terrier, Cavalier King Charles, Spaniel, Bouledogue...) che non sudano attraverso il respiro. Il cane è più a rischio per il semplice fatto che esce: ecco perchè per le passeggiate è preferibile scegliere fasce orari fresche e luoghi ombrosi. Il gatto stando in casa è meno soggetto, ma comunque capita: i segnali sono il respiro a bocca aperta e uno stato di spossatezza. Bene non farli giocare e farli bere tanto. Buona anche la pratica di bagnarli con un po' acqua fresca. Per chi lo sa fare, suggeriamo di misurare la temperaura, che sia per cani che per gatti si aggira fra i 38° e i 39°e 1/2. Attenzione alla rasatura del pelo perché non sortisce l'effetto che pensiamo: anzi, possiamo andare a togliere delle difese naturali degli animali nei confronti delle alte temperature. 

Zecche, insetti, pulci e pappataci: ecco da cosa far stare alla larga i nostri animali domestici. Un'accortezza negli spostamenti estivi sta anche nel valutare quali di questi parassiti abitano le zone in cui portiamo cani e gatti in villeggiatura. La prevenzione sta nella lotta al vettore di malattie infettive (e non solo pruriti e fastidi) e quindi in prodotti spot-on (le pipette), collari e antiparassitari per bocca, anche combinati e preferibilmente sotto consiglio del veterinario, che potrebbe suggerire anche delle prescrizioni ad ampio spettro d'azione". 

Tempo di vacanze. Partire portando con sè il proprio cane e il proprio gatto: come? Con quali precauzioni? Eventuali problematiche legate al viaggio, fra regole e mal d'auto? 

"Intanto è fondamentale informarsi con anticipo e bene sulle regole per spostare i nostri pets da un Paese all'altro, ma anche da regione a regione: obbligo di microchip, vaccino antirabbica, reti per l'abitacolo della macchina, museruole eccetera. Attenzione anche alle disposizioni per traghetti e altri mezzi di trasporto. Per il gatto, se il nostro soggiorno è breve, consigliamo (il micio è territoriale!) di lasciarlo a casa e trovare qualcuno che si possa prendere cura di lui. In caso di impossibilità è bene preparlo al viaggio cercando di evitare gli effetti dello stress magari con della valeriana. Suggeriamo anche di non farli mangiare prima di salire in auto". 

Quanti siete e di quali figure specializzate ha bisogno oggi una clinica veterinaria per essere all'avanguardia? 

"Siamo nove veterinari e due ecografisti per la routine clinica e per il nostro pronto soccorso, poi abbiamo dermatologi e oncologi esterni. Siamo aperti 24 ore sui 24 e ci si presentano i casi più disparati, per questo abbiamo bisogno di specialisti e di strumenti e spazi adeguati fra laboratorio di analisi, sale chirurgiche e radiologiche. Abbiamo poi 18 posti per le degenze". 

Gruppo Clinica Veterinaria 2-2

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