Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Via Santo Stefano

Bar storico ex Edelweiss, chiuso da dicembre. Chionna: "Senza dehors serranda giù"

Questo l'aut-aut per "un punto di riferimento per i residenti, da sempre", cittadini e commercianti si appellano alle Istituzioni: "Fatelo aprire, noi raccogliamo le firme se necessario"

Una serranda abbassata, un foglio di carta con scritto "cessazione attività": uno scorcio come tanti nella desolazione della crisi economica, ancora più spietata con la piccola impresa. Ma qui stiamo parlando dello storico Edelweiss, il bar dello sci club bolognese, il bar punto di riferimento da decenni della città, il locale ribattezzato "Oro Bianco" e diventato famoso per gli aperitivi  in stile "milanese". "Non ci va giù. Da quando questo bar è chiuso sentiamo un grande vuoto - conferma un residente che per anni ogni mattina consumava lì il primo caffè della giornata su quel bancone - e questa parte di via Santo Stefano ha perso vitalità. E' diventata desolata".

CARLO CHIONNA: ULTIMATUM AL COMUNE. "Non potete neppure immaginare quanto io abbia investito in questo locale - spiega Carlo Chionna, titolare della licenza dell'esercizio e "padre" del brand 9.2- sia in termini economici che di impegno di energie. Poi sono arrivati una serie di no: no all'utilizzo del piano di sotto per una tea room, no a un dehors decente che occupasse più di due posti auto. E ora tutti lo rivogliono aperto mentre la zona si svuota". Poi l'appello all'Amministrazione pubblica, al Comune ma anche al Presidente di Quartiere Ilaria Giorgetti: "Chiediamo almeno quel posto auto in più che ci consenta di creare un'area confortevole all'esterno, perfettamente in regola con le norme imposte da Palazzo d'Accursio e che possa colmare allo spazio ridotto dell'interno. Nel centro storico le deroghe non si contano, ma questo non è forse centro storico?" Insomma, o viene concesso lo spazio per i tavoli fuori o la serranda resta giù: questa la provocazione di Carlo Chionna, che chiede semplificazioni e via libera alla rinascita di una "città che sta morendo".

I RESIDENTI CHE RECLAMANO IL LORO BAR: DISPOSTI A RINUNCIARE A TRE POSTI AUTO. Un posto auto (un triangolo blu in Piazzetta di Porta Santo Stefano che si va a sommare agli altri due di diritto) sarebbero disposti a cederlo tutti in cambio del caro vecchio bar dove leggere il giornale e fermarsi la domenica mattina: ma forse al quartiere Santo Stefano no. Proprio l'insufficienza di posti auto e l'occupazioni di 35 parcheggi blu e bianchi (per gli interventi "inutili" previsti dal progetto del comune) sono stati l'argomento di un incontro avvenuto la scorsa settimana con la stampa nel quale si è discusso e chiesto immediati provvedimenti (le proposte: accesso ai residenti a parte del Baraccano e ai posti della caserma Masini).

EDICOLA: SENZA IL BAR BIANCO SIAMO A RISCHIO CHIUSURA. "Giornali, sigarette e caffè nel giro di pochi metri con una sosta agevole anche per chi arrivava in auto: da quando il bar è chiuso per noi gli incassi sono dimezzati e la mattina non c'è più movimento - raccontano i giovani gestori dell'edicola che sta proprio davanti all'ex Edelweiss - ci siamo organizzati con un secondo lavoro, ma ormai neppure quello basta più e i clienti si lamentano perchè abbassiamo la serranda un po' prima e non sanno che dopo aver aperto alle 5 del mattino  e lavorato fino alle 15, nel primo pomeriggio lasciamo a turno l'edicola per lavorare altrove fino a sera. E' una vitaccia e speriamo che il bar riapra". Anche i gestori della tabaccheria (per altro collegata ai locali del bar) hanno risentito del colpo: "I clienti sono diminuiti e speriamo che il bar riesca ad aprire: non passa giorno che qualcuno non ci chieda notizie".

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