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Cronaca piazza Nettuno

'Beppe Maniglia rispetti le regole': a rischio le performance dello storico artista di strada

Avvertimento del Comune di Bologna: se continuerà a non rispettare le regole, l'amministrazione potrebbe addirittura vietare le sue performance. Lo ha dichiarato l'assessore alla Promozione della città, Matteo Lepore che sta lavorando alla regolamentazione dei buskers

Lo storico artista di strada Beppe Maniglia torna ancora a far discutere. L'anno scorso la sua attività fu regolarizzata dal Comune con il permesso di suonare davanti alla Salaborsa, ma con precise prescrizioni in termini di tempi e volumi, con tanto di accordo raggiunto con la Sovrintendenza. 

Oltre a diverse segnalazioni, ad aprile scorso, Maniglia fu contestato anche dai suoi "colleghi", altri artisti di strada che contestavano fosse l'unico a cui è concesso alzare il volume oltre determinati limiti. Così 'armati' di strumenti musicali, misero in scena un sit-in davanti alla sua moto, scatenando qualche polemica prima, l'intervento della Polizia poi. In quell'occasione volò anche uno schiaffo da parte di una sua "fan".

Ora il Comune di Bologna avverte Beppe Maniglia: se continuerà a non rispettare le regole, l'amministrazione potrebbe addirittura vietare le sue performance. Lo ha dichiarato l'assessore alla Promozione della città, Matteo Lepore, ieri in commissione: finchè non si risolverà questo punto specifico non si potrà definire una regolamentazione complessiva degli artisti di strada.

Palazzo D'Accursio lavorerà al regolamento a partire da settembre, con l'obiettivo di individuare "non tanto i luoghi nei quali l'attività degli artisti di strada è vietata ma quelli in cui si può svolgere", ha detto Lepore, viste le "numerose segnalazioni di problematiche" ricevute dai cittadini del centro e soprattutto della 'T': tema reso ancora piu' rilevante dalla pedonalizzazione, perchè gli artisti aumentano mentre il mancato passaggio dei bus abbassa il tappeto sonoro della zona.

Benchè Beppe sia una "figura simbolica" per la città, il permesso è scaduto a maggio, ora (come d'abitudine) il musicista non suona in piazza Nettuno per l'estate "ma a settembre verrà di nuovo a chiedere il permesso", sa bene Lepore. Il rinnovo, però, è tutt'altro che scontato perchè "le regole non le rispetta: suona ore e ore, supera i decibel, ha ricevuto numerose contravvenzioni e anche qualche denuncia". Tanto che, spiega l'assessore, i residenti di via Rizzoli e dintorni hanno fatto fare alcune perizie e da queste si evince "uno sforamento di decibel che è sei, sette o anche dieci volte superiore al limite consentito". Una cosa che per il Comune "non può essere tollerata" e, aggiunge Lepore, "sono anche disposto a dire che Maniglia non può più suonare se non rispetta le regole, gli altri artisti e i cittadini".

L'assessore non vorrebbe ricorrere all'intervento della Polizia municipale per di risolvere il problema: "A Maniglia riconosciamo uno spazio se rispetta le regole, ma stavolta davvero". Un problema che, peraltro, va al di là di Beppe Maniglia in quanto tale: la sua attività, infatti, "inficia l'autogestione" degli artisti di strada attivi nella zona, che non suonano da quelle parti perchè "non vogliono entrare in conflitto sonoro con lui".  Le difficoltà si riscontrano soprattutto in via Indipendenza e soprattutto da parte dei commercianti, spiega Di Giusto della Polizia municipale, ricordando che ogni artista può suonare al massimo per un'ora nello stesso punto ma niente impedisce che un suo collega possa prendere il suo posto. Inoltre, non si può usare l'amplificazione ma, segnala l'agente, neanche a dirlo tanti di loro oppongono la stessa protesta: "Perche' io non posso e Beppe Maniglia si'?".

Ovviamente "il caso Maniglia" diventa argomento politico. "Ho affetto per lui", ma "è inaccettabile che ci sia una citta' ostaggio", afferma Daniela Carella, consigliere Fi, giudicando "maturi i tempi per una regolamentazione complessiva". Il musicista in moto "è un pezzo riconosciuto di Bologna", aggiunge Marco Piazza, collega del M5S, ma mentre tanti esercenti sono "ostaggio del regolamento acustico", lui "suona tranquillo" anche se non rispetta le regole. Al momento, in Consiglio Comunale, trova un solo difensore, Manes Bernardini, di Insieme Bologna, che vorrebbe una istituzionalizzazione del personaggio Maniglia "come certi spazi che l'amministrazione concede alle associazioni" perchè rappresenta "un'attrattiva turistica". (agenzia dire)

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