Blocco all'Interporto, tornano le proteste dei facchini della logistica

Al centro delle agitazioni le coop che lavorano per conto di Yoox. A Bazzano invece è sciopero a oltranza

Ancora scioperi tra i facchini degli appalti all'Interporto di Bologna: ieri dal primo mattino sono chiamati ad incrociare le braccia i lavoratori della cooperativa Mmp che opera, appunto in subappalto, per Yoox-Geodis.

Ad aprire lo stato di agitazione promettendo che seguiranno altre fermate a sorpresa (oggi c'è stato un primo presidio e un corteo tra i magazzini) sono i Cobas lavoro privato con una lunga lista di accuse che passa dalle buste paga irregolari al gelo nei magazzini, dagli orari disagiati alle molestie fino a casi di maternità a rischio.

Un altro tema riguarda livelli di inquadramento e salario "inadeguati". Il sindacato ha poi denunciato all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza "trattenute Irpef abnormi applicate a giugno 2018", ma sollecita anche altri controlli. "Chiediamo a Yoox perché non assume direttamente senza passaggi di appalto chi lavora in logistica" per i suoi magazzini all'Interporto, dice la sigla di base. "Vogliamo essere dipendenti di aziende affidabili e trasparenti", insistono dal presidio sollecitando inoltre un buono mensa euro da 5,29 euro al giorno e "sicurezza e salute nei magazzini" perché "lì ci si spacca la schiena per movimentare e distribuire la preziosa merce griffata venduta on line. Se vogliamo un paese che esca dalla crisi, dobbiamo avere aziende sane, che le istituzioni pubbliche ci aiutino", concludono i Cobas del lavoro privato.

Vertenza anche a Bazzano, alla Ilip. Prosegue infatti la mobilitazione dei lavoratori dell'appalto gestito dalla coop Gto, che sono arrivati al settimo giorno di sciopero ad oltranza con presidio ai cancelli dello stabilimento. A fare il punto della situazione, con una nota, sono la Cgil bolognese e la sigla di categoria Filt. A Bazzano "continua la lotta dei lavoratori impiegati nelle attività di logistica esternalizzate in appalto dalla società Ilip, principale società europea che produce sistemi di imballaggio per la Grande distribuzione organizzata.

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Gli oltre 60 lavoratori impiegati in appalto da Gto- scrive il sindacato- scioperano ad oltranza da mercoledì 20, presidiando davanti allo stabilimento in attesa di conoscere il loro futuro". Lo sciopero è stato proclamato "dopo la notizia della messa in liquidazione volontaria della 'loro' cooperativa", ricordano Cgil e Filt, sottolineando che "si tratta di soci lavoratori che hanno versato una quota sociale per poter lavorare e sottostanno a condizioni contrattuali peggiori". Inoltre, nelle scorse settimane "è stato avviato con procedure discutibili un affitto d'azienda ad una nuova società cooperativa creata ad hoc: l'avvio della cessione di ramo d'azienda- sostiene il sindacato- presenta evidenti errori procedurali ed è priva di alcuna convocazione delle assemblee dei soci previste dalla normativa di legge". (Dire)

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